Roma blindata per il corteo dei lavoratori dell´Alcoa. Oltre 550 hanno fatto sentire la propria voce davanti al ministero dello Sviluppo Economico. Imponente il dispiegamento di forze dell'ordine tra cui si contano 14 feriti.
Alta tensione a Roma durante il corteo dell´Alcoa, dove un manifestante è rimasto ferito. Petardi e fumogeni esplosi, slogan contro il governo, contestazioni pesanti all´esponente del Pd Fassina nonché tentativi di sfondare il cordone delle forze dell´ordine hanno scandito la manifestazione partita da piazza della Repubblica per scongiurare la chiusura dello stabilimento siderurgico. L´operaio ha riportato un trauma al ginocchio: medicato sul posto dai sanitari del 118 ha rifiutato il trasporto in ospedale.
 
Imponente il dispiegamento di forze dell´ordine in tenuta antisommossa, tra cui si contano 14 feriti durante i tafferugli con gli operai dell´Alcoa di Portovesme davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma. Il bilancio è di tre carabinieri feriti, di un ferito tra gli uomini della Gdf e di 10 poliziotti contusi, di cui 8 appartenenti al reparto mobile e due dirigenti, un ispettore e il dirigente del commissariato San Basilio.
 
Dopo il corteo tutti i lavoratori, circa 500, hanno svolto un sit-in all´ingresso del ministero dello Sviluppo economico in via Molise, sede dell´incontro tra governo, sindacati, enti locali e management dell´Alcoa, l´azienda che ha già avviato le procedure dello spegnimento dell´impianto di Portovesme la cui chiusura è prevista per fine anno. Davanti al Mise l´esponente del Pd Stefano Fassina è stato pesantemente contestato: il responsabile economico del Partito democratico è stato scortato dalla polizia che è dovuta intervenire per placare gli animi. E in via di San Basilio, adiacente alla sede del ministero, c´è stato un tentativo di sfondamento da parte degli operai del cordone della polizia.
 
Gli operai  dell´Alcoa sono arrivati in oltre 550 dalla Sardegna per fare sentire la propria voce davanti al ministero dello Sviluppo Economico. In 350 sono partiti ieri sera in traghetto da Olbia, destinazione Civitavecchia, mentre altri 100 hanno raggiunto la capitale, in nave e in aereo, da Cagliari. I rimanenti 100 operai sono partiti invece in mattinata in aereo per garantire il normale svolgimento dei turni nello stabilimento di Portovesme. “L´Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Lo ribadiremo oggi con gli operai Alcoa e tutta la Sardegna” ha detto su Twitter il presidente della Regione, Ugo Cappellacci.
 
Tra i manifestanti in piazza anche i tre operai che sono stati asserragliati per giorni sul silos dell´Alcoa a 66 metri d´altezza nello stabilimento di Portovesme. Con loro, anche 23 sindaci dei maggiori centri del Sulcis-Iglesiente, fra cui Carbonia. Gli operai sfilano in corteo ai margini del centro della città prima di posizionarsi sotto la sede del ministero dello Sviluppo economico e attendere l´esito dell´incontro per il futuro dello stabilimento siderurgico.
 
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