Il ruolo del fondo First, azionista di Ansaldo Energia, nella vendita pianificata da Finmeccanica. Il gruppo capeggiato da Orsi e controllato dal Tesoro ha respinto l'offerta della cordata italiana e del Fondo strategico della Cdp

La cessione della quota di maggioranza di Ansaldo Energia in mano a Finmeccanica non dipenderà solo dalla holding guidata da Giuseppe Orsi. La posizione del fondo First Reserve, che possiede il 45% della società genovese e che gode di diritti di gradimento, di prelazione e di co-vendita, pare essere decisiva.

A scriverlo è Il Corriere della Sera che oggi riporta ampi stralci della lettera con la quale Finmeccanica ha respinto venerdì scorso al mittente l’offerta vincolante del Fondo strategico e della cordata italiana che scadeva quello stesso giorno.

Il ruolo del secondo azionista di Ansaldo Energia è di vero arbitro dell’operazione. Il timore di fondo espresso da Finmeccanica nella lettera alla cordata italiana, scrive il Corriere, è che nelle more dell’operazione un disaccordo o un litigio con il private equity possa mettere a rischio il controllo esercitato dalla holding pubblica.

Lo statuto di Ansaldo Energia prevede infatti una clausola di intrasferibilità delle azioni dei due soci maggiori della durata di due anni fino a giugno 2013, a meno di un esplicito gradimento. Solo da giugno 2016 First Reserve potrebbe essere obbligata ad accettare una co-vendita decisa da Finmeccanica.

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