Le virtù e pericoli delle tele-cucine in azione nei palinsesti televisivi italiani e uno studio inglese che mette in guardia dalle ricette non proprio salutari proposte da chef provetti e conduttori inesperti nel piccolo schermo.

Per le feste di fine anno i fornelli televisivi italiani sono tutti occupati. E per l’occasione le cucine che popolano i palinsesti sono tutte vestite a festa. Chef provetti, conduttori e ospiti spesso alle prime armi si sfidano a colpi di mestolo dalla televisione generalista fino ai canali tematici. E agli storici programmi, come “La prova del cuoco” di Antonella Clerici e i menù di Benedetta Parodi,  si sono aggiunte recentemente tante new entry culinarie che ci deliziano se non il palato, almeno la vista. Uno di questi, “Help kitchen”, è destinato ai più piccoli e andrà in onda dal 24 dicembre su DeA Kids (canale 601 di Sky) e sarà il primo cooking show dedicato ai bambini, nel quale il giovane chef Spyros, vincitore della scorsa edizione di Masterchef, preparerà ricette per il pubblico under 10.

Ma non basta. Da anni proliferano libri di ricette ispirati ai programmi televisivi, che forti del successo di chef e conduttori entrati nelle grazie dei telespettatori, sono diventati dei veri e propri casi editoriali. A chiudere il cerchio ci sono poi i blog di cucina che rappresentano un fenomeno che sta riscuotendo grande fortuna.

Ma perché gli italiani sono così appassionati? Qualcuno direbbe che è tutto legato alla cucina nazionale italiana, alla ricchezza della sua gastronomia fatta di arte, cultura e tradizioni regionali. Per molti, invece, il successo di questi programmi altro non è che la risposta degli italiani alla crisi che imperversa. Di questo parere è anche Vladimir Luxuria, l’ex conduttrice de L’isola dei famosi che sabato prossimo su La7 darà il via ad un nuovo programma intitolato “Fuori di gusto” e dedicato alla cultura del cibo: “La gente cerca di esorcizzare il momento buio che viviamo cercando soddisfazione nel cibo, perciò segue tanto la cucina in Tv. I programmi culinari sul piccolo schermo hanno anche il pregio di utilizzare ingredienti semplici e non troppo costosi. Sono quindi una guida per le tante famiglie attente al proprio bilancio”, è il commento di Luxuria pubblicato da Panorama.

Ma quanto sono salutari le ricette proposte dagli chef super stellati? Tra un programma e l’altro, sono gli stessi canali tematici a fornire i rimedi all’obesità mostrando gente disperata che sogna di dimagrire. Un esempio per tutti “Estreme makeover: diet edition” in onda sul canale real time che documenta le storie straordinarie in cui i pazienti trasformano il proprio corpo e la propria vita, cercando di perdere in 12 mesi metà del peso corporeo in maniera corretta e sicura per la propria salute.

E qualcuno ha ben pensato di metterci in guardia: “Attenzione, potrebbero proporre ricette non proprio salutari, con un elevato contenuto calorico, troppo ricche di grassi saturi e proteine e povere di fibre”, dichiara uno studio condotto da Martin White, Professore di Sanità Pubblica presso la Newcastle University pubblicato sull’edizione natalizia del British Medical Journal. Lo studio mostra che le ricette proposte da programmi televisivi sono addirittura meno salutari dei cibi pronti venduti al supermercato.
White e il suo team hanno studiato svariati libri di ricette associati a programmi Tv inglesi, tra cui libri noti anche in Italia quali “I miei menú da 30 minuti” di Jamie Oliver, solo per citarne uno. Poi il professore ha confrontato il contenuto nutrizionale delle ricette proposte in questi libri e programmi con quello di cibi pronti venduti in tre supermarket inglesi. Bene, quelle ricette proporrebbero pasti anche poveri di fibre e troppo proteici, meno salutari dei cibi pronti sia per contenuto calorico che di grassi. Secondo lo studioso in questi libri così famosi sarebbe corretto indicare i valori nutrizionali della ricetta, mentre sulle ricette mostrate in Tv sarebbe utile porre delle regole.

 

 

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