L’ondata di terrorismo islamico su scala mondiale si esaurirà attorno al 2030, secondo i servizi segreti americani. Nel suo recente rapporto intitolato “Tendenze globali 2030”, il Consiglio nazionale di intelligence americano (Cnre) assicura che “diverse circostanze contribuiscono alla prossima fine della fase islamica del terrorismo” così come “un insieme di condizioni, calore, vento e una scintilla, contribuiscono allo scoppio di un incendio in una foresta”.

Secondo il Cnre, l’organismo di intelligence incaricato di effettuare studi strategici a medio e lungo termine, questi fattori corrispondono innanzitutto al ritiro dall’Iraq e poi dall’Afghanistan, per cui gli Stati Uniti appariranno sempre meno come “il grande nemico (…) Presto il sostegno americano a Israele sarà l’unico motivo di collera dei musulmani”.

Inoltre, le varie primavere arabe “hanno dato prova della legittimità morale e strategica della lotta non violenta”, prosegue il rapporto. “I manifestanti hanno agito in nome dei valori democratici, in mome della religione”. “La nuova generazione può vedere le cose in modo differente ed è meno interessata dagli antichi valori”, ritengono gli esperti del Cnre. Comunque, “a breve termine”, Al Qaida potrà ancora essere in grado di organizzare delle operazioni”, aggiunge il rapporto. Ma “è probabile che le minacce più serie arrivino dai movimenti affiliati ad Al Qaida o da altri tipi di movimenti terroristici islamici”.

Infine, conclude il rapporto, il futuro del terrorismo potrebbe passare per internet: le organizzazioni terroristiche potrebbero sfruttare hacker ed esperti informatici per provocare danni ingenti all’economia e alle finanze.

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