“Ho sempre detto che ero innocente, le conclusioni delle indagini lo dimostrano”. Così al Sole 24 Ore l’ex numero uno di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ripercorre le tappe della vicenda giudiziaria che l’ha coinvolto.

“Nell’archiviazione – spiega – c’è scritto che Lorenzo Cola, ex consulente di Finmeccanica, ha fatto delle dichiarazioni, il pm Paolo Ielo ha verificato e ha concluso che, se anche potevano essere verosimili, non c’era alcun riscontro”. Dunque, aggiunge, l’unica indagine di cui è “a conoscenza” e che lo coinvolge “è quella archiviata”. Alla luce dei “fatti successivi”, ammette, avrebbe un ripensamento sul rapporto con Cola: “è stato utile nell’acquisto della Drs” ma le successive sue vicende lo hanno “indebolito parecchio”. Tuttavia, sottolinea Guarguaglini, non si è dimesso da Finmeccanica “per le indagini”: se non è rimasto presidente è stato perché non è nel suo carattere e poi perché riteneva che le strategie dell’ad Giuseppe Orsi fossero “diverse” dalle sue.

Per quanto riguarda la posizione della moglie, ex ad di Selex, rinviata a giudizio, interviene la stessa Marina Grossi: “Ho dato mandato ai miei avvocati di valutare il patteggiamento perché questa vicenda ci sta distruggendo la salute”. “E’ una decisione dolorosa – prosegue la donna -, però la legge dice che il patteggiamento si può chiedere anche quando non si ammette la colpevolezza”.

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