Secondo Bloomberg Businessweek, il fondatore di Facebook è il peggior manager del 2012, seguito dall'ex presidente del credito spagnolo Bankia, Rodrigo Rato. Nomi, curiosità e posizioni

E’ Mark Zuckerberg il peggior manager del 2012. Bloomberg Businessweek ha stilato la classifica dei dirigenti peggiori dell’anno, che vede in testa il fondatore del social network Facebook, seguito da Rodrigo Rato, ex presidente del Credito Spagnolo Bankia.

La classifica viene realizzata ogni anno da Sydney Finkelstein, professore al Dartmouth College Tuck School of Business autore di libri dai titoli esplicativi come ad esempio “Perché i dirigenti intelligenti falliscono” e “Think again: perché i bravi leader prendono decisioni sbagliate”.

A Zuckerberg vengono imputati i danni per Facebook dovuti al suo “ego incontrollabile che lo porta a prendere troppo spesso decisioni sbagliate e che fa pensare che Zuckerberg alla fine non abbia le giuste capacità per gestire una grande azienda quotata in Borsa”.

Al secondo posto invece Rodrigo Rato, ex ministro delle finanze iberico ed ex direttore generale dell’Fmi, che a luglio ha dato le dimissioni dalla carica di presidente di Bankia a causa di indagini per frode fiscale e appropriazione indebita in relazione al crollo del credito spagnolo, che ha comportato l’intervento del governo spagnolo per garantirne il salvataggio. Rato, che nel 2011 aveva annunciato un utile per Bankia da 309.000.000 di euro, dopo le dimissioni ha lasciato un buco nell’istituto bancario da oltre 3 miliardi.

In classifica compaiono anche Brian Dunn, cinquantunenne, fondatore e ceo di Best Buy, che ad aprile ha dato le dimissioni per la relazione sessuale con un’impiegata ventinovenne e la cui gestione ha portato al crollo delle azione della società.

C’è anche Aubrey McClendon, l’ex amministratore delegato di Chesapeake Energy, accusato di non riuscire a distinguere gli affari personali da quelli aziendali, accusato quindi di conflitti di intessi per alcuni investimenti.

Lo scorso anno nella lista dei peggiori manager c’erano l’amministratore delegato di Hewlett-Packard, Leo Apotheker, quello di Netflix, Reed Hastings, e il tandem Mike Lazaridis e Jim Balsillie che ha guidato Research in motion, la società che produce il Blackberry.

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