Il campionato italiano è il secondo format calcistico più corrotto dopo l’Albania. E’ quanto emerge dall’indagine giornalistica andata in onda ieri su “Presa Diretta” (Rai3), programma condotto e ideato da Riccardo Iacona. La puntata, dal titolo emblematico “Ladri di Calcio”, è stata dedicata all’ultimo scandalo di Calcioscommesse.
Secondo la ricostruzione di Iacona in quest’ultimo filone d’indagine sono finite 35 partite e un totale (per adesso) di 94 tesserati (con il coinvolgimento delle procure di Cremona, Napoli e Bari).
Il più grande scandalo di “match fixing” (come amano definire gli inglesi il calcioscommesse) mai verificatosi fino ad ora nel nostro Paese.
I giornalisti di “Presa Diretta” hanno tra l’altro compiuto una serie di viaggi-inchiesta a Palma de Mallorca (per parlare con Cristiano Doni), in Bulgaria (per raccontare la storia dell’omicidio del manager SKS365 Jordan Dinov) e a Singapore (definita “la Svizzera delle scommesse sportive”).
Tra le interviste una delle più significative è stata quella con Francesco Baranca, legale di SKS365 (con sede a Vienna).
“La nostra azienda è stata l’unica in Europa a collaborare con la Fifa per la segnalazione di movimenti e flussi anomali in molte partite di calcio”, ha dichiarato Baranca all’inviato di “Presa Diretta”. “Nell’ultimo anno abbiamo registrato dei flussi sospetti nel campionato di calcio italiano pari a 870 match, contro lo zero registrato per esempio nella Premier league inglese”.
Un dato quest’ultimo che è drasticamente crollato nell’ultimo periodo, anche grazie ai riflettori accesi dei media e alle indagini delle autorità competenti. “Era un fenomeno talmente vasto che non era più possibile continuare a lavorare in modo sereno”, ha proseguito Baranca. “Per questo abbiamo deciso di collaborare con la procura italiana, per porre un freno a questo fenomeno. Nell’ultimo anno abbiamo assistito a iniezioni di scommesse dieci volte superiori alla media di quel livello di partita. La quota poi ad un certo punto calava velocemente fino a dimezzarsi. Quello era il primo segnale sospetto di partita potenzialmente truccata”.
Le squadre più ricorrenti? “L’Albinoffe, scuola di fenomeni di simulazione, il Bari, l’Atalanta, il Piacenza, ecc. In quest’ultima stagione (2011/12, nda) abbiamo registrato dei movimenti anomali in occasione per esempio di Chievo-Siena e successivamente nella stagione in corso nella coppa Italia di massima serie e in quella di Lega Pro (ma per casi sporadici, nda). Poi i maggiori movimenti a rischio sono avvenuti fuori dall’Italia, soprattutto in Estonia, Lettonia, Lituania, Bulgaria e Malta. Un caso a parte è l’Albania, mercato spesso non quotato, per i crescenti casi di match fixing”.

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