Alti prelati, politici, giornalisti e manager. Ecco tutti i volti della presentazione in anteprima giovedì scorso alla Pontificia Università della Santa Croce del libro “Fini naturali. Storia e riscoperta del pensiero teleologico” (Edizioni Ares) di Robert Spaemann. Li ha catturati per Formiche.net Umberto Pizzi.

Insieme con il filosofo, sul palco il cardinale Camillo Ruini, autore della Prefazione a “Fini naturali”, Luis Romera, rettore magnifico della Pontificia Università della Santa Croce, Sergio Belardinelli, professore di Sociologia dei processi culturali nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Bologna, Leonardo Allodi, associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’l’Università di Bologna, nonché curatore e traduttore del libro.

Robert Spaemann, nato a Berlino nel 1927, è considerato il massimo filosofo cattolico dei nostri tempi. È stato docente nelle Università di Stoccarda, di Heidelberg e alla Ludwig-Maximilians-Universität München, visiting professor in diverse università europee e americane, membro onorario dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali e membro emerito della Pontificia Accademia per la Vita. Tra le sue opere più recenti tradotte in Italia si ricordano: “La diceria immortale. La questione di Dio o l’inganno della modernità” (2008), “Persone. Sulla differenza tra ‘qualcosa’ e ‘qualcuno’ (2007). Per Ares ha pubblicato “Rousseau, cittadino senza patria” (2009).

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