Il neo premier giapponese, Shinzo Abe, ha approvato un piano di stimolo economico che sarà varato domani dal governo per poi essere messo in atto nelle prossime settimane.

Il capo dell’esecutivo ha già dato il suo assenso al progetto messo a punto Akira Amari, ministro della Rivitalizzazione economica.

Il governo, secondo le anticipazioni di stampa, intende destinare circa 10,3 miliardi yen (89,5 miliardi di euro) alle misure di sostegno, di cui la metà è rappresentata dai lavori pubblici, inclusa in una domanda di estensione del bilancio di 13,1 trilioni di yen (115 miliardi di euro).

Se si considerano gli aiuti attesi dalle autorità locali e dalle imprese private, l’ammontare del nuovo pacchetto di rilancio dovrebbe raggiungere circa 20 mila miliardi di yen (175 miliardi di euro).

Tra gli obiettivi prioritari di Abe c’è quello di accelerare la ricostruzione del Nord e dell’Est del Paese, l’area devastata dal terremoto e dallo tsunami dell’11 marzo 2011: rimettere quindi in sesto i ponti, le gallerie e altre infrastrutture pubbliche bisognose di ammodernamento. Tokyo intende inoltre aiutare aziende penalizzate dal caro yen e i consumi delle famiglie, anche per porre fine al dramma della deflazione.

L’estensione necessaria per il bilancio dell’anno corrente (aprile 2012 a marzo 2013) dovrebbe essere approvato dal Parlamento in febbraio e finanziato con l’emissione di nuova carta governativa.

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