Come di consueto le principali riviste scientifiche, come Nature e Science, si sono cimentate nell’ identificare le principali scoperte scientifiche dell’anno appena trascorso. Il 2012 è stato un anno epocale per la fisica delle particelle (il bosone di Higgs, i neutrini e le quasi-particelle di Majorana). Inoltre, il 2012 ha visto uno spettacolare risultato ingegneristico applicato all’astronomia: il robot Curiosity che sta esplorando la superficie di Marte.
Ma anche le scoperte in cambio biologico non sono state meno importanti. Science ne ricorda alcune: la produzione di cellule uovo a partire da cellule staminali, il sequenziamento pressoché completo del genoma dell’uomo di Denisovan, che ha dimostrato come alcuni geni dell’uomo moderno derivino dall’uomo di Neanderthal, suggerendo incroci tra Neanderthal e Homo sapiens sapiens (la nostra specie), e la pubblicazione del progetto Encode, che ha catalogato la regolazione dell’espressione genica nell’uomo. La ‘notizia’ è che gran parte del genoma umano, fino ad ora considerata e definita “spazzatura”, possiede probabilmente una funzione.
Ma oltre a queste scoperte sono state sviluppate importanti tecnologie che rivoluzioneranno sia le scienze biologiche sia quelle mediche. Una per tutte è Talens, che permette di ritagliare una regione a piacere del genoma e di sostituirla con un’altra di interesse. Questa e altre analoghe tecnologie basate sull’RNA permetteranno un più rapida modifica dei genomi e la creazione mirata di organismi geneticamente modificati (OGM) utili in campo biotecnologico e medico.
Nel suo editoriale Bruce Alberts, l’Editor in Chief di Science, noto per i suoi studi sulla replicazione del DNA, ha citato il fisico Pierre Hohenberg: “È utile distinguere tra scienza (con la s minuscola) intesa come attività degli scienziati e Scienza (con la S maiuscola) che è il prodotto dell’attività di ricerca. La Scienza emerge dalla scienza come un sapere collettivo, pubblico, universale e privo di contraddizioni solo dopo numerose verifiche sperimentali indipendenti”.
“Il successo della Scienza nei secoli ha permesso di raggiungere una notevole comprensione del mondo aumentando la nostra capacità di fare previsioni sulla nostra vita”
“Cosi è proprio grazie alla Scienza che sappiamo che fumare sigarette per decenni ha un alta probabilità di indurre il tumore al polmone e che, considerando un arco temporale ancora più esteso, l’emissione di gas serra dovuta ad attività umane metterà in pericolo la vita dei nostri discendenti sulla Terra”
“Oggi, i singoli, le comunità, i governi devono prendere decisioni oculate e a lungo termine basandosi su quello che gli scienziati sanno e non sanno. E quindi importante saper distinguere tra scienza e Scienza e capire che il passaggio dall’una all’altra richiede un faticoso processo critico basato sull’evidenza”.
Alberts continua: “E’ sconfortante che alcuni leaders politici americani neghino la Scienza del cambiamento climatico” sulla base di considerazioni di alcuni scienziati. Da parte mia voglio sottolineare che cose analoghe avvengono quotidianamente anche da noi, basta pensare a certe  sentenze giudiziarie e decisioni governative.
Conclude Alberts: “Questi esempi dovrebbero spingere gli scienziati ad un maggior sforzo per far si che gli studenti e il grande pubblico capiscano in che modo la Scienza deriva dalla scienza”.

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