Per il dipartimento di Stato americano il principale tema dell’incontro John Kerry e il collega russo Sergey Lavrov, la settimana prossima a Berlino, sarà la Siria. Per Mosca, tra gli “argomenti chiave” deve per forza esserci la vicenda di Maksim Kuzmin , il bimbo russo morto a fine gennaio in circostanze ancora non chiarite, ma che per gli inquirenti russi è stato ucciso dalle percosse della madre adottiva.

I capi delle due diplomazie si vedranno il 27 gennaio in Germania e la vigilia dei colloqui che Washington vorrebbe centrati sul conflitto siriano è punteggiata da tensioni e poco concilianti sottolineature, sulla scia dello scontro diplomatico che ha portato al divieto di adozione di orfani russi da parte di genitori statunitensi.

Al centro dei colloqui ci sarà la situazione in Siria, ha ribadito la portavoce del dipartimento di Stato Victoria Nuland, dopo che ieri Lavrov aveva fatto sapere di ritenere essenziale un confronto di chiarimento sul caso del piccolo Kuzmin. Mosca propone una indagine congiunta e questa vicenda sta diventando il nuovo epicentro della crisi diplomatica tra Russia e Usa, punteggiata da reciproche accuse di violazioni dei diritti fondamentali.

D’altronde, l’incontro Kerry-Lavrov si terrà all’indomani della visita a Mosca del ministro degli Esteri siriano Walid Muallem, atteso nella capitale russa lunedì prossimo. Il Cremlino punta ora a capitalizzare i suoi stretti rapporti con Bashar al-Assad per convincere le parti siriane in conflitto attorno a un tavolo, nell’ottica di una soluzione politica da sempre presentata dalla Russia come unica soluzione possibile.

Lavrov sta cercando di portare a Mosca anche il capo dell’opposizione siriana – capo della Coalizione Nazionale – Mouaz Al-Khatib, che potrebbe arrivare “all’inizio di marzo”, ha detto lo stesso ministro degli Esteri russo.

La settimana scorsa, Nuland si era pubblicamente lamentata del fatto che Kerry non riuscisse a parlare al telefono con Lavrov, malgrado ripetute richieste di una conversazione sul problema del test nucleare coreano.

Lavrov poi ci ha scherzato su, smentendo che la mancata telefonata fosse dovuta a tensioni. Intanto il ministero degli Esteri russo aveva confermato di aver declinato due richieste di colloquio urgente da parte di Kerry, “a causa dell’agenda molto piena di Lavrov in visita in Paesi africani”.

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