L’ultimo tentativo. Disperato e arrembante di ottenere uno spiraglio da quell’Europa in cui, i cittadini di Cipro, ormai non credono più. In queste ore il Parlamento di Nicosia è chiamato a votarlo, nonostante questa mattina la cancelliera tedesca abbia già espresso forti riserve in merito.
Il governatore della Banca centrale Panicos Demetriades, nel presentarlo, assicura che i depositi sotto i centomila euro non saranno tassati e assicura di aver creato le condizioni per il recupero del sistema bancario e la garanzia di occupazione, anche se di fatto dalla chiusura della Laikì Bank, confluita in quanto bad nella Bank of Cyprus, sono rimaste disoccupate 2300 persone.

Il piano

Nove articoli saranno posti in votazione nelle prossime ore con le seguenti voci: istituzione del Fondo di Solidarietà Nazionale; imposizione di misure restrittive sul commercio in caso di emergenza; consolidamento di enti creditizi; nuova legge bancaria; modifica al credito d’imposta speciale; istituzione e funzionamento del sistema di tutela dei depositi e consolidamento degli enti creditizi; funzionamento del Fondo di Tutela dei Depositi e consolidamento di altri istituti di credito “pericolanti”; modifica delle società cooperative. A questi articoli di base si aggiungono le proposte del Ministero delle Finanze per i tre disegni di legge:

1) Costituzione del Fondo nazionale di solidarietà

Lo scopo del progetto di legge è collegato, data l’emergenza in cui la Repubblica di Cipro versa, all’imminente pericolo di crollo del sistema finanziario. Per questo si crea un “Fondo nazionale di solidarietà”, il cui scopo è quello di finanziare, assistere, promuovere, ricapitalizzare gli istituti che finanziano, di fatto, lo Stato. Le entrate del Fondo potranno provenire dallo sfruttamento degli idrocarburi, delle obbligazioni e da altri titoli.

2) Misure restrittive nel commercio: legge di emergenza del 2013

La situazione molto critica che si è creata e il probabile deflusso significativo dei depositi hanno messo a rischio gran parte delle banche. Si introduce un sistema bancario d’emergenza. Il disegno di legge è stato preparato dalla Banca centrale di Cipro, in collaborazione con il Ministero delle Finanze e con il consenso del Troika in queste ore a Cipro. Si conferiscono al ministero delle finanze poteri speciali e si vietano ai cittadini e alle imprese prelievi e movimenti bancari di qualsiasi tipo. In atto misure restrittive, comprese le restrizioni ai movimenti di capitali, per motivi di ordine pubblico e di sicurezza pubblica, al fine di garantire la stabilità finanziaria.

3) Il consolidamento del Testo Unico Bancario del 2013

Lo scopo di questa legge è quello di attuare provvedimenti di risanamento dalla Banca centrale di Cipro, garantendo la promozione dell’interesse pubblico. L’autorità di risoluzione assicura che qualsiasi danno dovesse essere subito dal danneggiato con l’attuazione dei provvedimenti di risanamento in questione, verrà coperto dallo Stato.

@FDepalo

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