Il governo cipriota ha rinviato oggi una sessione d’urgenza del Parlamento, che doveva iniziare il processo di ratifica di un controverso piano di salvataggio europeo. Lo ha riferito la tv pubblica, precisando che il dibattito inizierà domani.
Anche il presidente Nicos Anastasiades ha rinviato a domani un discorso in Parlamento e un messaggio alla nazione, previsto inizialmente per oggi, per difendere il piano di aiuti che ha definito “doloroso” e che prevede che tutti i depositi bancari siano tassati in cambio di un prestito da 10 miliardi di euro.

Gli aiuti

Il piano di aiuti disposto dall’Eurozona per Cipro rompe un vero e proprio tabù: agli aiuti dell’Eurozona per Cipro, 10 miliardi di euro (rispetto ai 17 ritenuti necessari, equivalenti all’intero Pil del Paese) si aggiungerà un contributo forzoso dei privati che avevano lasciato il loro denaro nelle banche nell’Isola. Verrà loro imposta una tassa ‘una tantum’ sui depositi del 6,75% per somme fino a 100.000 euro, e del 9,9% oltre questa cifra.

I più colpiti

La tassa, che dovrebbe dare un gettito di 5.8 miliardi di euro, colpirà tutti i depositanti, ma in modo più duro i non residenti (che sono soprattutto russi, ma anche britannici). I residenti, infatti, verranno parzialmente compensati con azioni della loro banca di valore pari all’imposta pagata. Intanto però, come riporta la Bbc, ai bancomat delle banche dell’isola ci sono file di correntisti preoccupati in attesa di ritirare contanti dai loro conti.

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