Con 436 voti a favore, 134 contrari e 8 astenuti anche la Camera ha approvato la mozione della maggioranza sulle riforme. L’approvazione della mozione di maggioranza è stata salutata da un applauso dai banchi della maggioranza.

Oggi il Parlamento ha avviato ufficialmente il percorso di riforma costituzionale che prevede un ddl con “procedura straordinaria” entro giugno, comitato bicamerale dei 40 per l’esame delle varie proposte e l’impegno a chiudere il tutto entro 18 mesi.

Già, l’impegno, perché quello che accadrà nei prossimi mesi è tutto da vedere e ha molto a che fare con la tenuta del governo di larghe intese e l’ipotesi di voto anticipato.

La giornata era iniziata in salita con diverse mozioni presentate, anche internamente alla maggioranza, segno che le acque sono tutt’altro che placide.

PROMOSSI E BOCCIATI
Con voti 415 contrari e 139 voti a favore la Camera ha respinto la mozione più discussa, quella del democratico Roberto Giachetti (nella foto) che impegnava ad abrogare subito il Porcellum per tornare al Mattarellum. Contrario a tornare al voto con l’attuale legge o con una variante minima, il cosiddetto Porcellinum, è anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi.
La Camera ha inoltre respinto anche la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle con 476 voti contrari e 103 a favore.
Anche la mozione di Sel era stata respinta da 547 voti contrari e 33 a favore. Mentre quella della Lega, unica votata dai gruppi di maggioranza oltre alla propria, è stata approvata con 436 deputati a favore e 134 contrari.

LE PAROLE DI LETTA
Il “no” alle mozioni Giachetti, Meloni e Nuti, ha spiegato il premier Enrico Letta, “non è legato al merito delle mozioni” ma è dovuto alla valutazione che “del tipo di legge elettorale se ne parlerà all’interno del percorso delle riforme e non oggi in cui dobbiamo solo segnare le forme della partenza della fase di riforme. Mettere il carro davanti ai buoi vorrebbe dire far deragliare il carro“, che invece secondo il premier procede “molto bene”.

Il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello (Pdl)

LA SODDISFAZIONE DI QUAGLIARIELLO
Per il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, con il via libera di Camera e Senato alle mozioni di maggioranza sulle riforme “ha avuto inizio oggi nelle aule del Parlamento un percorso di modernizzazione della nostra democrazia”.
Il governo“,  ha sottolineato il ministro, proverà a dare all`Italia “istituzioni più autorevoli e più efficienti. Ciò in ossequio al testimone che i padri costituenti lasciarono alle successive generazioni, e con la consapevolezza che uno Stato che funziona è il primo antidoto alla crisi economica e di sovranità in cui versa il nostro Paese”.

Giachetti su Legge elettorale: Torniamo al “Mattarellum” per non votare col “Porcellum”

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