In tempi di mercato globale non fa più scalpore che un’azienda italiana passi in mani straniere. Quando invece al posto di un’azienda c’è una squadra di calcio come l’Inter la vicenda si complica e assume contorni sentimentali.

Forse è per questo che Massimo Moratti, erede della storica famiglia di patron del team meneghino, non se l’è ancora sentita di cedere alle lusinghe che arrivano da Oriente.

A mettere gli occhi sull’Inter è stato un magnate dell’Indonesia, il 43enne Erick Thohir (nella foto).

La squadra è attraversata da una crisi finanziaria significativa e così Moratti ha deciso di aprire a nuovi investitori. Thohir non è però intenzionato a rilevare solo una quota del 20%, come vorrebbe Moratti, ma solo tutto il pacchetto.

Un’ipotesi che il patron dell’Inter per il momento rifiuta: non vorrebbe vendere la squadra del padre Angelo, che tante soddisfazioni ha dato alla sua famiglia.

GLI AFFARI DEL MAGNATE

Erick Thohir è figlio di Teddy, il capo dell’impero Astra International. Una multinazionale che fattura 25 miliardi di euro. La sua, secondo Lettera 43, è una storica azienda indonesiana, partner di marchi automobilistici come Toyota, Peugeot e Daihatsu.

LE PARTECIPAZIONI SPORTIVE
Thohir non è nuovo a investimenti nel mondo dello sport. L’uomo d’affari di Jakarta è già co-proprietario dai Philadelphia 76ers, franchigia di basket Nba, e dei Dc United, squadra di baseball della Mls americana.

I TENTENNAMENTI DI MORATTI
Il fatto che Thohir abbia deciso di incontrare personalmente Moratti, scrive il Sole 24 Ore, la dice lunga circa l’interesse dell’imprenditore indonesiano. Vuole l’Inter, senza se e senza ma. E la vuole tutta per sé. Per investire denaro nella squadra, ma anche e soprattutto nella costruzione di un nuovo stadio, che potrebbe generare profitti importanti. Moratti prende tempo e riflette sulla decisione che potrebbe stravolgere le logiche del calcio italiano.

Moratti: “Inter, 105 anni di avventura”

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