Quando ho letto le prime agenzie, che raccontavano delle intercettazioni di Fabrizio Miccoli (ex capitano del Palermo calcio), ma soprattutto delle sue frasi infamanti nei confronti della famiglia Falcone, mi sono detto: “Non è possibile. Non ci credo”. E invece era vero, come ha poi confermato quest’oggi lo stesso calciatore siciliano di fronte ai media durante una affollata conferenza stampa. Miccoli già da tempo è stato colto in scatti fotografici con “amicizie” quantomeno chiaccherate. Lui dichiara di non essere “mafioso”. Ce lo auguriamo, anzi gli vogliamo credere sinceramnte, ma uscire la sera, anche solo per bere una birra, con soggetti che sono “in odore di mafia” o comunque direttamente o indirettamente collegati a personaggi della criminalità organizzata, è altrettanto grave. Il presidente Zamparini ha dichiarato, che Miccoli “non è un mafioso, ma solo uno sciocco”. Se anche fosse vero, ci permettiamo di rispondere: “Ma quando Miccoli ogni mese incassa stipendi a sei cifre, lì invece è un professionista affermato”?

Fabrizio Miccoli ha chiuso con Palermo (sia con la città che con il club di calcio). Le scuse non bastano, ma voglio essere ancora più severo. Dovrebbe essere radiato. La memoria del giudice Falcone non si tocca, è andato pesantemente “fuori dal seminato” e adesso deve pagare. Non basta mettersi a disposizione di campagne a favore della legalità. Sono proposte posticce che non ci interessano e di cui non comprendiamo bene, fino in fondo, la spontaneità. Miccoli deve avere il coraggio di “ritirarsi”, perchè non è degno di giocare su campi di calcio italiani, soprattutto al Sud. Ci dispiace ma se il sottoscritto fosse stato colto a infangare la memoria di Faloone parlando con soggetti mafiosi oggi sarebbe stato già radiato dall’Ordine dei Giornalisti. Chi sbaglia paga e questo vale anche per le icone del calcio. Di fronte alla legge siamo tutti uguali e mi permetto di dire anche di fronte all’etica, che vale quanto la legge. Nulla di personale con Miccoli, ma ha fatto una cosa gravissima, che macchierà anche il suo ricordo di calciatore e di uomo per tutta la vita.

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