Ci sono tanti motivi per cui è difficile tenere segreta l’attività del governo fino al Consiglio dei Ministri. Una di queste si chiama pre-Consiglio. Come dice il nome, il pre-Consiglio si tiene prima delle riunioni ufficiali del Consiglio dei Ministri. Non partecipano i ministri però. Solo i capi di gabinetto e del legislativo, guidati dal Sottosegretario alla Presidenza. Di solito è l’occasione per fare il punto sui provvedimenti che andranno in Consiglio, quelli che è bene limare e quelli che vanno rimandati a data da definirsi.

Il fatto è che se al Consiglio partecipano solo i Ministri e nessun altro, a parte i commessi (che infatti diventano la fonte di informazione più preziosa), è autorizzato a entrare, al pre-Consiglio partecipano in tanti. Attorno al tavolo dove siedono i capi gabinetto e capi uffici legislativi siedono funzionari e assistenti. Ecco perché è praticamente impossibile tenere segreto il contenuto delle riunioni.

E così sappiamo che, salvo sorprese, domani arriva in Consiglio il decreto sulle lobby. I giornali ne dicono qualcosa. Sappiamo per esempio che la Civit dovrebbe diventare l’organo depositario del registro. Altre versioni accreditano l’Antitrust.

Sappiamo che il registro sarà facoltativo. Una soluzione che, se fosse confermata, non piacerà a tanti optando per una scelta di compromesso che mira a fare meno scontenti possibile. Anche se qualche scontento c’è. Per esempio i chiostrini che hanno subito scritto a Letta: “Dobbiamo purtroppo constatare che, all’improvviso, le idee si sono fatte più confuse e si rischia di imporre una retromarcia pericolosa a questa riforma, col pericolo che si faccia una controriforma che non serve a nessuno e che danneggerà non solo i lobbisti ma anche il corretto funzionamento delle istituzioni“.

Cos’altro sappiamo? Che ci saranno 13 articoli, che l’articolo 6 vieta le “porte girevoli” per un periodo di 2 anni e che ci dovrebbe un codice di comportamento. Poco altro, per il momento.

Sappiamo anche che, ad approvazione ottenuta, siamo appena all’inizio del percorso. Ci sarà tempo e modo per discutere di come e quanto migliorare il testo.

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