Può un Paese con l’economia ricca, in crescita e con la minore disoccupazione dell’eurozona essere preda di instabilità politica e ventate reazionarie? L’Austria chiamata oggi al rinnovo del Parlamento vive questo paradosso, con il cancelliere socialdemocratico uscente Werner Faymann (in foto) a capo della grande coalizione, chiamato ad un’impresa difficile: tentare di arginare l’ultradestra in ascesa data dai sondaggi al 20% dei consensi, ma senza dimenticare le altre spine viennesi come i Verdi dati in forte recupero e i grillini austriaci, ovvero gli anti euro guidati dell’85enne imprenditore austro-canadese Frank Stronach, che chiede la pena di morte per i killer di professione.

Sondaggi
Nelle rilevazioni delle ultime settimane spicca il partito del vice-cancelliere Michael Spindelegger dato tra il 22 il 26 per cento. Mentre la Fpoe del giovane e aggressivo Strache viaggia sopra il 20%. I due partiti che hanno quasi sempre governato in tandem (Spoe e Oevp) dunque questa volta rischiano di dover cambiare registro. Se non riuscissero ad ottenere la maggioranza dei voti sarebbero costretti ad annettere un terzo alleato per formare un governo, anche se qualcuno fa circolare l’ipotesi di una possibile coalizione di centro-destra, come quella esistente nel 2000 ai tempi di Joerg Haider nel 2000.

Il fronte destro
Ma il successore dell’esponente politico morto in un misterioso incidente stradale, Heinz-Christian Strache, pare essere meno pericoloso del suo predecessore in termini di proposte anti sistema. Comunque la destra è data al 20% con il Partito della Libertà (FPO) che ha concentrato la propria campagna elettorale sui rischi di aiuti infiniti ai paesi Piigs e sull’apertura indiscriminata agli immigrati, contro cui si battono. Per cui dopo sei anni di governo conservatore targato Faiman potrebbero esserci novità. “Ama il prossimo tuo. Per me, questo significa che gli austriaci ci amano”, esorta i leader del FPO Heinz-Christian Strachan sui manifesti della sua campagna. Il partito di estrema destra promette di aumentare le pensioni e garantire un salario minimo. E avverte anche che se non si farà qualcosa sul serio contro l’immigrazione, i richiedenti asilo potrebbero “tirare gli austriaci dal naso.”

Fronte green
Una sorpresa potrebbe arrivare anche dai Verdi, dati in continua crescita nelle ultime cinque settimane, che potrebbero occupare il quarto posto per numero di deputati nel Parlamento austriaco.

Il nodo immigrazione
L’Austria ha ricevuto 17.400 domande d’asilo nel 2012, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente, a fronte di un incremento medio dell’8% per i paesi industrializzati. La maggior parte degli immigrati provengono da Afghanistan e Russia (soprattutto dalla Cecenia). Circa 1,6 milioni di persone, il 19% della popolazione austriaca, sono immigrati di prima o di seconda generazione. Circa un terzo provengono da altri paesi dell’Unione europea, un altro terzo dalla vicina ex Jugoslavia, e la maggior parte del resto sono turchi. A differenza della vicina Germania, dove il cancelliere Angela Merkel ha ottenuto una vittoria schiacciante una settimana fa in parte grazie alla forza dell’economia tedesca, molti austriaci si sentono danneggiati, nonostante il tasso di disoccupazione più basso dell’UE, uno sviluppo economico nettamente al di sopra della media dell’Unione europea.

I partiti in corsa
Nove partiti a disposizione dei sei milioni e mezzo di aventi diritto al voto. In corsa il partito Spoe con il cancelliere Werner Faymann, il Oevp con il vicecancelliere Michael Spindelegger, Fpoe (liberali di estrema destra) con Heinz-Christian Strache e Verdi con Eva Glawischnig: tutti leader sotto i 50 anni. I partiti più piccoli e in parte nuovi sono la Bzoe (Lega per il futuro dell’Austria), una costola della Fpoe fondata da Haider con Josef Bucher, il Team Stronach del miliardario austro canadese Stronach e il Neos (la nuova Austria), dell’ex-Oevp Matthias Strolz, supportato dall’industriale Hans-Peter Haselsteiner, già proprietario di Strabag.

Legge elettorale
In Austria è in vigore un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento al 4%. In totale il parlamento, chiamato Nationalrat, consta di 183 membri e viene rinnovato ogni cinque anni. Le precedenti urne del 2008 hanno consegnato un paese guidato dal cancelliere Faymann a capo di una grande coalizione, con Spoe e Oevp.

twitter@FDepalo

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