Il controcolpo di stato in Grecia: arrestato leader di Alba dorata Nikolaos Mikalioliakos e nove dirigenti del partito neonazista, spiccati 38 mandati di cattura: accusati di eversione e banda militare. In manette anche il portavoce del partito Ilias Kasidiaris, candidato alle prossime amministrative di Atene, Elias Panagiotara e Iannis Hare. Sono scattate perquisizioni e controlli in tutto il Paese con altri 28 membri ricercati. Gli arresti sono stati ordinati dal Sostituto Procuratore della Suprema Corte, dopo aver studiato i risultati delle indagini del pm Vourlioti, che ha indagato sull’accusa di riciclaggio di denaro sporco oltre che per l’omicidio avvenuto una settimana fa del 34enne rapper Pavlos Fyssas, da parte di un militante di Alba dorata.

Rischio colpo di stato
Quarantott’ore prima erano stati decapitati i vertici della polizia e dei servizi segreti, in quanto sospettati di assicurare protezione ad Alba dorata e indiziati per l’organizzazione di un disegno eversivo nel paese che sarebbe dovuto sfociare oggi in un colpo di stato, come recitava un’informativa congiunta dei servizi greci e israeliani giunta all’attenzione del ministro dell’interno: “dimissionati” in poche ore i due vice capi della polizia e il dirigente della terza sezione Peg (intercettazioni e analisi) dei servizi ellenici, quella che si occupa dei dossier di sicurezza nazionale interna più sensibili, come il terrorismo e l’eversione.

Ripercussioni
Il governo è stato informato venerdì notte dell’operazione che è scattata all’alba di sabato mattina. Per la prima volta dal 1974 sono arrestati dei deputati della repubblica senza sollevarli dall’immunità con un voto della Camera. Subito dopo la notizia dell’arresto di Mikalioliakos che ha fatto il giro del mondo, un gruppo di militanti di Alba dorata si è riunita in corteo permanente all’esterno della sede ateniese della Corte Suprema: si temono scontri con le fazioni antifasciste presenti nella capitale greca. Il portavoce del governo, Simos Kedikoglou, ha commentato: “Stiamo solo difendendo la democrazia“.

Vicine elezioni?
I deputati lo scorso venerdì avevano minacciato di dimettersi, in quel caso si aprirebbe concretamente il rischio di elezioni anticipate nel paese. I sondaggi danno avanti di 1,5% rispetto ai conservatori di Nea Dimokratia al governo con i socialisti, il Syriza di Alexis Tsipras, federazione delle sinistre antimemorandum. E oggi il premier Antonis Samaras vola negli Usa da Obama con una bomba ad orologeria nella borsa, perché il Fondo Monetario Internazionale e soprattutto la cancelliera Angela Merkel sono in ansia per i riverberi elettorali della questione: un’altra spina per la troika dopo le fibrillazioni in Italia.

twitter@FDepalo

 

 

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