Tutte le misure per rilanciare l'occupazione contenute nella bozza del documento "Destinazione Italia" per attrarre investitori esteri in Italia che giovedì 19 settembre discute il Consiglio dei ministri

Per attrarre gruppi e investitori esteri in Italia, il governo Letta pensa di rendere più convenienti le assunzioni, semplificare la disciplina del mercato del lavoro e agevolarne la flessibilità in entrata e in uscita.

È quanto si apprende sfogliando le 30 pagine della bozza del provvedimento “Destinazione Italia” che sarà discusso oggi, giovedì 19 settembre, in consiglio dei ministri.

CUNEO FISCALE
Dopo i provvedimenti presi nel Decreto Lavoro per favorire le nuove assunzioni a tempo determinato di lavoratori – spiega l’esecutivo – il Governo ritiene che “la riduzione del cuneo fiscale” sia una “priorità” ed è “impegnato a trovare le risorse necessarie per un intervento di sistema“.

TESTO UNICO DEL LAVORO
La bozza prevede che debba essere assegnata al Governo “una delega alla redazione di un Testo Unico Semplificato sulla disciplina del mercato del lavoro, facilmente comprensibile e disponibile anche in inglese“, per venire incontro alle difficoltà di chi viene dall’estero. L’attuale codice del lavoro – spiega l’esecutivo “è eccessivamente complesso e presenta margini di incertezza“. Un riordino “è necessario” per “permettere ai potenziali investitori di capire e valutare le regole, i vincoli e le eventuali sanzioni previste“.

CONTRATTO DI REINSERIMENTO
Novità anche sul piano della contrattualistica. Per il governo Letta è tempo di “prevedere che il datore lavoro che assume a tempo indeterminato o a tempo determinato con contratto di lavoro di durata superiore ai 12 mesi possa stipulare un contratto di reinserimento con un ulteriore lavoratore che sia iscritto alle liste di mobilità o si trovi in cassa integrazione straordinaria, per una durata pari alla rimanente durata del trattamento di sostegno del reddito“. Da questo contratto di reinserimento il datore “potrà recedere liberamente in ogni momento e senza preavviso, con conseguente “diritto del lavoratore di tornare a fruire del trattamento di sostegno del reddito spettante“. Il datore di lavoro dovrà erogare per la durata del contratto solo un trattamento integrativo dell’ASpI, “esente da imposte o contributi”.

APPRENDISTATO SEMPLIFICATO
Infine una nuova misura prevista nella bozza riguarda l’introduzione di “un quarto tipo di apprendistato“, detto “semplificato”, la cui disciplina “è rimessa interamente all’autonomia contrattuale delle parte individuali del rapporto di lavoro“, che preveda una formazione semplificata, condotta solo “on the job” ed “esclusivamente a carico dell’azienda“.

Ecco di seguito gli approfondimenti curati da Formiche.net su singoli aspetti del documento governativo:

Eni, Enel e Finmeccanica. Le idee del governo Letta del direttore di Formiche.netMichele Arnese

Ecco come Letta vuole attrarre investimenti esteri in Italia di Michele Pierri

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