Matteo Renzi prova a “disarcionare” Enrico Letta in tutti i modi e in ogni occasione possibile. Conscio delle difficoltà che il premier pisano vive a causa dell’instabilità delle larghe intese legate al destino di Silvio Berlusconi, il sindaco di Firenze attacca (quasi) quotidianamente il suo compagno di partito. Un “fuoco amico” che però non sembra pagare in termini di consensi.

IL SONDAGGIO DI LORIEN
Lo dicono i dati dell’ultimo sondaggio condotto da Lorien Consulting. Per l’istituto di ricerca diretto da Alessandro Valente, cresce la fiducia nel Governo: l’inversione di tendenza è evidente.

Nonostante i fortissimi timori di una crisi di governo -spiega Lorien – (il 57% si dichiara preoccupato) esso rappresenta oggi l’unica ancora di stabilità“.

Secondo l’istituto di ricerca, “una crisi di governo produrrebbe, secondo il 60% dei cittadini, conseguenze gravissime soprattutto sul piano finanziario e della tenuta del Paese”, per questo si augurano che “il governo duri e che faccia le riforme di cui necessita il Paese a partire da una nuova legge elettorale“.

D’altronde – aggiunge Lorien – “proprio gli elettori del PDL sono i più preoccupati dall’ipotesi di una crisi di Governo (62%) e ritengono che le conseguenze potrebbero anche essere gravissime (73%) lasciando il Paese in una situazione di instabilità pericolosa“.

Dati, questi, che forse spingeranno Renzi a ripensare strategia. Agli italiani, in questo momento, pare non piacere chi agita le acque della politica per inseguire obiettivi politici, ma piuttosto chi, come Letta, invoca senso di responsabilità per tirare fuori l’Italia dal pantano della crisi economica.

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