Una Repubblica senza Patria” è il racconto di alcuni momenti della vicenda italiana, che si snodano dal 1943 ad oggi, che Vittorio Feltri e Gennaro Sangiuliano hanno ritenuto cruciali per la formazione di una nazione che certamente è un’entità amministrativa e statuale ma stenta, ancora, ad essere Patria, momento identitario dei suoi cittadini.

Con il tono e il ritmo del cronista gli autori ripercorrono, ciascuno secondo un proprio disegno, le vicende fondamentali dal dopoguerra, riscrivendo e riordinando, delineando un disegno quasi drammatico: quello di una Repubblica senza patria. Che è come dire uno Stato senza nazione, fatto di cittadini che si riconoscono solo nel proprio gruppo, partito, chiesa, squadra sportiva.

Le due parti in cui si compone questo libro esplorano la complicata realtà degli italiani. La storia italiana di Feltri e Sangiuliano è scandita dall’8 settembre del 1943, da un lungo dopoguerra, segnato dalla Guerra Fredda, dalla nascita della Repubblica, dal suo assetto costituzionale, dalla ricostruzione, dal miracolo economico italiano, dal Sessantotto, dal terrorismo, fino a vicende più recenti. Un intreccio di storia politica, economica e sociale, dove spesso tutto si muove su un doppio binario, uno evidente l’altro carsico.

 

LIBRO FELTRI-SANGIULIANO

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