Storace, Menia e Poli Bortone, il trio che si coalizza per contendere la destra al duo Meloni-La Russa

Storace, Menia e Poli Bortone, il trio che si coalizza per contendere la destra al duo Meloni-La Russa

Ripartire da An per unire la destra. La prossima settimana sarà battezzata la risposta destrorsa all’Officina per l’Italia targata Meloni-La Russa. “Ripartire da An per unire la destra” è il titolo della manifestazione in programma a Roma il prossimo 9 novembre al Parco dei Principi. Manifestazione figlia di un atto costitutivo che sarà siglato il prossimo lunedì nella Capitale. A dare vita al passo verso una cosa non nera, così come dicono gli organizzatori, ma “vera”, saranno Roberto Menia per Fli, Francesco Storace per La Destra, Adriana Poli Bortone per Io Sud, Luca Romagnoli per la Fiamma Tricolore, Roberto Buonasorte per Il Giornale d’Italia, Domenico Nania per Nuova Alleanza e Antonio Buonfiglio per “Scongeliamo il simbolo An”.

Destinazione
“Unire le diverse anime della destra italiana attorno ad un simbolo che ha fatto la destra e che oggi può riuscire ad aggregare”. Questo il succo dell’ulteriore mossa di un altro pezzo di destra, dopo che al termine dei raduni estivi di Orvieto, Mirabello e Atreju sembrava che vi fossero i margini per una ricomposizione che andasse nella direzione di una proposta elettoralmente unitaria. Evidentemente così non è stato, visto che i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni pare siano più propensi a dialogare con i liberali come Oscar Giannino o con altri mondi di ieri come l’ex ministro Giulio Tremonti o con  Magdi Cristiano Allam, piuttosto che con pezzi della destra “casa comune”. Non è infatti passata inosservata l’assenza alla kermesse di Atreju di uno come Francesco Storace, due giorni fa in visita a palazzo Grazioli da Silvio Berlusconi (“gli ho dato la mia solidarietà giudiziaria” ha fatto sapere il leader de La Destra): come se la formazione di Meloni e La Russa volesse fare a meno proprio della destra, sussurra più di qualcuno con un certo fastidio.

Risposta
Ed ecco che allora, non proprio entusiasti di finire a dover fare una trattativa “privata”, così come alcuni esponenti sembra abbiano già fatto, con la Meloni (Gianni Alemanno e Claudio Barbaro), i destrorsi che si ritrovano attorno al simbolo di An marciano per la loro strada, nella speranza che anche dalle parti del Celio capiscano che solo uniti si può pensare di superare la soglia minima del 4%, e quindi avere un quid in occasione delle prossime elezioni europee di maggio. E annunciano un tam tam sui social network per lanciare l’evento del 9 novembre al Parco dei Principi, che sarà presentato il prossimo martedì a Roma in una conferenza stampa all’Hotel Nazionale.

Voglia di stupire

Qualcuno, in verità, aveva proposto che fosse scelta una location “più movimentista” come uno dei parchi cittadini o la stessa piazza di Montecitorio per avere il “palazzo” alle spalle e aprire plasticamente al mondo dell’associazionismo e dei piccoli gruppi spontaneamente nati su facebook attorno a questo evento. Ma il movimentismo istituzionale di Storace sembra che abbia fatto propendere la bilancia verso una location più istituzionale. Perché, ammette uno degli organizzatori, iniziative strampalate come quelle dei grillini proprio non servono a questa nuova destra, nata già spaccata.

ultima modifica: 2013-10-17T17:35:36+00:00 da Paolo Falliro

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