Era “salito” in politica con il timbro della serietà (pragmatica e accademica) quando le ansie europee avevano offuscato il governo italiano. Era l’autunno del 2011 e la carta Monti sembrava l’ultima spiaggia per un Paese con un debito pubblico mostre, che altro non aveva da fare se non mettere i conti in ordine per evitare di trovarsi la troika in casa, così come era accaduto in Grecia.

Oltre i tagli

Ma dopo spending review, aumenti di vario genere (bolli su tutti) e alcune tasse (vedi Imu) su cui poi si è scatenata la bagarre partitica, il Professore ha pensato di spostare la propria azione dalla gestione di un’emergenza data e precisa ad una proposta politica con tanto di contenitore e simbolo. Bene, disse qualcuno; male, commentò il Quirinale, che poco gradiva la commistione fra tecnici “una tantum” e politici di mestiere.

Scelta Civica

Il resto è cronaca consegnataci dai primi sei mesi di vita parlamentare di Scelta civica, nata già con sensibilità diverse al proprio interno, forse inconciliabili, che man mano hanno preso il sopravvento su strategie e decisioni. Perché al di là dei singoli provvedimenti come la Legge di Stabilità o le famose liberalizzazioni che nel 2012 sono state solo annunciate, Sc si è caratterizzata per una balcanizzazione costante che ne ha fiaccato la proposta squisitamente politica. Con la prima e inevitabile conseguenza di scontare un deficit elettorale progressivo oltre che una certa e preoccupante destabilizzazione nel suo elettorato.

Passo del gambero

L’ultima settimana, poi, è stata quella in cui sono detonate contemporaneamente l’insieme delle contraddizioni montiane. In primis il tentativo dei centristi popolari (capitanati dal ministro della Difesa Mario Mauro) di andare oltre Sc e Udc, per costruire il nuovo centrodestra deberlusconizzato su cui l’ex premier ha scagliato il grosso delle sue cartucce. Proprio non gradisce Monti una mossa che vada nella direzione di “un Pdl non emendato di quelle personalità che hanno governato fino ad oggi”. Chiaro il riferimento al Cavaliere. Ma se l’alternativa è lo schiacciamento coatto verso i renziani, mormora più d’uno, come pretenderanno che chi non ha mai votato a sinistra scelga di restare montiano?

Ecco gli articoli dedicati durante la settimana da Formiche.net:

CRONACA

Monti rientra ma i montiani lasciano. Di Paolo Falliro

Scissione civica fra Monti e Mauro: “Tu Solone”, “e tu destabilizzatore”. Di Francesco De Palo

I perché dell’addio di Monti spiegati da Mister Empy. Di Francesco De Palo

Monti smoscia Scelta civica? I numeri dicono che…Di Francesco De Palo

COMMENTI

Caro Monti, i valzer di addii e rientri sono deleteri (e hanno stufato). Di Formiche.net

Le tre lezioni del fallimento di Monti. Di Lorenzo Castellani

INDISCREZIONI

Tentazione Renzi per i laici montiani orfani di Monti. Di Bruno Guarini

INTERVISTE

Nessun processo a Mauro. Ma niente lista comune col Pdl. Parla Dellai (Scelta Civica). Di Francesco De Palo

I POST DEI BLOGGER

Scelta civica e Udc, una dissoluzione chiarificatrice. Dal blog di Giovanni Di Capua

Su cosa Monti non sbaglia. Dal blog di Federico Guiglia

 

 

 

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