La leader della coalizione di centro-sinistra ed ex-presidente del Cile ha ottenuto un ottimo risultato nelle elezioni di domenica: il 46,68% dei voti. Pur non riuscendo ad agguantare una vittoria al primo turno, la Bachelet ha praticamente doppiato la principale sfidante, Evelyn Matthei. Il secondo turno sarà il 15 dicembre.

Pubblichiamo un articolo di Affari Internazionali

Michelle Bachelet si dimostra ancora nei cuori degli elettori cileni. La leader della coalizione di centro-sinistra Nueva mayoría e presidente del Cile dal 2006 al 2010, ha ottenuto un ottimo risultato nelle elezioni di domenica 17 novembre: il 46,68% dei voti. Pur non riuscendo ad agguantare una vittoria decisiva al primo turno, la Bachelet ha praticamente doppiato la principale sfidante, Evelyn Matthei, che si è fermata al 25,01%.

BALLOTTAGGIO
Pediatra, 62 anni, figlia di un generale dell’aeronautica morto sotto tortura per essersi opposto al golpe di Augusto Pinochet, la Bachelet ha vissuto in esilio nella Germania dell’est dal 1975 al 1979. La sua piattaforma politica ha riunito il Partito socialista, il Partito comunista e il Partito per la democrazia. Il suo programma punta a una riforma tributaria da 8 miliardi di dollari, circa il 3% del Pil cileno, da destinarsi in gran parte al sistema di istruzione, rendendolo gratuito e migliorandone la qualità.

Al ballottaggio, la leader della coalizione di sinistra se la vedrà con Evelyn Matthei, 60 anni, candidata di Renovación nacional, coalizione che sostiene l’attuale presidente, Sebastián Piñera. Anche lei è figlia di un generale dell’aeronautica, che fece però parte della giunta Pinochet. Matthei esprime una posizione conservatrice, manifestando la sua opposizione al matrimonio omosessuale e all’aborto.

La candidata della coalizione conservatrice ha sorprendentemente ottenuto più voti rispetto a quelli previsti dai sondaggi, ma le speranze di battere la Bachelet sono esigue. Tutti gli altri principali sfidanti al primo turno hanno già dichiarato che appoggeranno l’ex presidente al ballottaggio, garantendole, in questo modo, una vittoria matematica.

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Carlo Cauti è un giornalista della testata brasiliana Estado de S.Paulo.

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