Sono in molti a chiedersi in quale schieramento si candiderà Corrado Passera. Centrosinistra, centro o centrodestra? L’ex banchiere, già ministro allo Sviluppo economico nel governo Monti, pare aver scelto e la risposta è: con nessuno dei tre.

Passera sarebbe invece sempre più tentato da una discesa in un fronte ancora poco arato politicamente, quello liberale, come si evince non solo da sue dichiarazioni critiche su Renzi e Alfano, ma anche alle recenti apparizioni a eventi come quello organizzato a Torino da Fare per fermare il declino.

Anche per questo l’ex banchiere è al lavoro con un suo team alla stesura di un nuovo programma per l’Italia, un contributo che probabilmente arricchirà un’aggregazione con altri movimenti per una lista liberale alle prossime Europee promossa dal leader del movimento fondato da Oscar Giannino, Michele Boldrin.

L’APPUNTAMENTO A TORINO
Oggi Passera è nella città della Mole per partecipare a un’iniziativa promossa da un rassemblement di sigle: Fare per Fermare il declino, Pli e LibMov (associazione che in Piemonte ha tra come riferimento l’assessore al Bilancio della Provincia di Torino Marco D’Acri). Tema del giorno: come arrivare a un’università libera dalla burocrazia e integrata con l’imprenditoria. Guest star sarà proprio l’ex ministro, dal quale molti attendono qualche dettaglio sui suoi piani, dopo che, per sua stessa ammissione, ha preferito restare fuori dal cartello elettorale messo in piedi da Mario Monti.

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