Dopo il riassetto dell’azionariato, che ha visto salire la partecipazione del gruppo indiano Tata al 44,5% e della società di investimenti strategici degli Emirati Arabi Uniti Mubadala al 41%, Piaggio Aero accelera sulla difesa e non a caso ha scelto il Salone di Dubai per annunciare il primo volo del P.1HH “HammerHead”, l’UAS (Unmanned  Aerial System) basato sul velivolo commerciale P.180 Avanti II.

IL TEAM CONGIUNTO
Il volo del dimostratore tecnologico è avvenuto lo scorso 14 novembre sulla base dell’Aeronautica Militare di Trapani Birgi ed è stato condotto da un team congiunto Piaggio Aero-Selex ES. Quest’ultima infatti è a bordo del P.1HH con una serie di sistemi di controllo missione, tra i quali lo SkyISTAR.

LE AMBIZIONI DEL VELIVOLO
Disegnato per missioni di ricognizione, acquisizione e scambio informazioni (ISR – Intelligence, Surveillance, Reconassaince), il velivolo si candida ad inserirsi in un mercato sempre più alla ricerca di sistemi “net-centrici”, ovvero interoperabili, dove un assetto con il P1HH può raccogliere informazioni e soprattutto distribuirle in tempo reale per funzioni di comando e controllo.

LA STRATEGIA DELL’AZIENDA
Il successo, arrivato a meno di due anni dal lancio del programma, testimonia la strategia dell’azienda, con sede a Finale Ligure, di voler affiancare ai due core business principali, quello dei velivoli commerciali e quello della revisione dei motori, un terzo, quello dei velivoli a pilotaggio remoto per missioni speciali, in cui l’Italia ha già – sia dal punto di vista operativo, che da quello regolatorio – una consolidata e riconosciuta esperienza.

LE PROSSIME SFIDE
I prossimi mesi serviranno a Piaggio, e soprattutto ai suoi azionisti di maggioranza, a meglio quantificare le potenzialità di questo prodotto. Intanto nel 2014 l’UAS condurrà ulteriori prove di sviluppo, prima di essere dichiarato pronto per l’entrata in servizio, ad oggi prevista per il 2015.

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