Parole, tesi e slogan del segretario del Siulp, Felice Romano, che plaude ai poliziotti non ostili alle proteste stile Forconi, e così incassa indirettamente l'elogio del leader del Movimento 5 Stelle

“Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma”. Sono le parole di Felice Romano, segretario generale del Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) e si riferiscono al gesto “distensivo” – per alcuni – o di routine – per altri – che le forze dell’ordine avrebbero fatto nei confronti dei manifestanti “forconi” che questi giorni sono scesi nelle strade di molte città italiane, come Milano e Torino.

LE PAROLE DI FELICE ROMANO

Nel comunicato del Siulp guidato da Romano si commenta così l’episodio: “Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna di tutti i cittadini che hanno voluto gridare basta allo sfruttamento e al soffocamento dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma e che i palazzi, gli apparati, e la stessa politica ormai sono lontani dai problemi reali dei cittadini e troppo indaffarati ai giochi di potere per la propria sopravvivenza e conservazione della casta”.
Solo il Siulp di Romano ha sostenuto la tesi – sostenuta anche dai mezzi d’informazione per tutta la giornata di ieri – secondo cui il gesto dei poliziotti fosse di solidarietà e non di routine (i rischi per gli agenti erano minimi). Si legge ancora nel comunicato ufficiale “Il governo in primis e il ministro Alfano a seguire, bene farebbero al ascoltare il Sindacato e prima ancora i cittadini di questo Paese; giacché la misura e colma e se non si inverte questa tendenza a chiedere sempre e maggiori sacrifici in cambio di nulla, a maggior ragione quando non si da il buon esempio cominciando a rinunciare i propri privilegi che sono tanti, anzi troppi, si ricordino il passaggio biblico nel quale si afferma: “terribile sarà l’ira degli onesti”.

APPARIZIONI PRECEDENTI

Non è la prima volta che il Segretario Generale si fa notare per le sue affermazioni. Nel maggio del 2013, dopo la sparatoria avvenuta davanti a palazzo Chigi in cui un poliziotto rimase ferito per mano di Luigi Preiti, il leader dei poliziotti partecipò a una puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro, dedicata al fato di cronaca, denunciando le inadempienze e l’assenza dello Stato e delle Istituzioni nella vita dei cittadini, assenza che ha reso le forze dell’ordine il bersaglio della rabbia della gente comune.

Facendo un salto indietro, nel luglio del 2013 il Siulp guidato da Romano – riconfermato alla segreteria generale nel 2011 per acclamazione – si è mostrato solidale nei confronti degli agenti che operano nei CIE (Centri di Identificazione ed espulsione) con queste parole: “Solo ieri avevamo ribadito la nostra tesi secondo la quale i CIE avessero assunto ormai la natura di veri e propri lager per gli immigrati ed i poliziotti. Oggi questa verità risulta incontestabilmente accertata e condivisa anche dalla Magistratura”. La rivolta portò alla fuga di tre “ospiti” e a ingenti danni per la struttura.

LA CONVERGENZA CON GRILLO

I video (in basso nell’articolo) girati a Milano e Torino che ritraggono alcuni componenti delle forze dell’ordine che si tolgono i caschi, sommersi dagli applausi dei manifestanti, hanno provocato anche la reazione del leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo. In un post dal titolo “Lettera aperta ai responsabili delle forze dell’Ordine” si legge: “La protesta di ieri può essere l’inizio di un incendio o l’annuncio di future rivolte forse incontrollabili. Alcuni agenti di Polizia e della Guardia di Finanza a Torino si sono tolti il casco, si sono fatti riconoscere, hanno guardato negli occhi i loro fratelli. E’ stato un grande gesto e spero che per loro non vi siano conseguenze disciplinari – e conclude – Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l’Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell’Ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro”.

TUTTI I VIDEO CON I DISCORSI DI FELICE ROMANO

Torino

Rho (Milano)

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