Bae Systems torna a volare con l’Eurofighter grazie ai sauditi

Bae Systems torna a volare con l’Eurofighter grazie ai sauditi

Boccata d’ossigeno per il colosso della difesa britannico Bae Systems nell’area del Golfo, dopo l’esclusione del caccia Eurofighter negli Emirati Arabi Uniti. E’ infatti di oggi la notizia che i governi di Regno Unito e Arabia Saudita hanno finalmente raggiunto un accordo sull’aumento del prezzo dei caccia Eurofighter ancora da consegnare, nell’ambito del programma “Salam”.

LA FIRMA E I NUMERI

L’Arabia Saudita aveva firmato con il Regno Unito un contratto del valore di circa 5,5 miliardi di euro per l’acquisto di 72 Eurofighter-Typhoon, 24 dei quali già consegnati. Il contratto preliminare, datato 2005, prevedeva un prezzo pari alle “condizioni economiche del 2005″, ricorda Bae, che pur non aggiungendo dettagli, ha detto in un comunicato che i nuovi termini contrattuali “sono in linea con le ultime previsioni di gruppo per il 2013″.

IL PREZZO E LE TRATTATIVE

In particolare, le discussioni riguardavano i rimanenti 48 Typhoon, che i sauditi volevano alle stesse condizioni economiche negoziate con gli inglesi nel 2005, anche se, alcuni dei quali, dotati di capacità aggiuntive rispetto ai precedenti. “È un risultato equo per tutti”, Ha commentato Ian King, da pochissimo numero uno di Bae Systems. “Sono contento che siamo riusciti a concludere questa trattativa, basata su una relazione di lunga data con un cliente importante”.

I NEGOZIATI PER IL SECONDO LOTTO

Il raggiungimento dell’accordo è un’ottima notizia per Bae Systems, che della campagna saudita ha la responsabilità, ma anche per tutte le altre aziende coinvolte nel programma, tra le quali l’italiana Alenia Aermacchi e Airbus Group. Il documento siglato tra i due governi sblocca infatti i negoziati per il secondo lotto di  Eurofighter per l’Arabia Saudita, che potrebbe acquisire altri velivoli, dalle 48 alle 72 unità. L’accordo è stato salutato con favore dalla Borsa di Londra e il titolo ha guadagnato più del 3 per cento.

ultima modifica: 2014-02-19T16:14:44+00:00 da Michela Della Maggesa

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