Era stata annunciata lo scorso 5 dicembre, con una conferenza stampa in Vaticano, dal cardinale Sean O’Malley, arcivescovo di Boston. Il Papa, accogliendo una proposta della consulta degli otto porporati che studiano la riforma della curia romana e che consigliano il Pontefice circa il governo della chiesa universale, aveva deciso di istituire una commissione per la tutela dei minori. Obiettivo dell’organismo, prevenire e combattere gli abusi sessuali sui minori.

GLI OTTO COMPONENTI DELLA COMMISSIONE

E oggi, a qualche mese di distanza, Francesco ha reso noto l’elenco dei componenti. Sono otto, ecclesiastici e laici, incaricati di “preparare gli Statuti della commissione, i quali ne definiranno le competenze e le funzioni”. Un primo passo che in futuro porterà ad allargare il gruppo di lavoro, con l’integrazione di “altri membri scelte nelle varie aree geografiche del mondo”. Per il momento, c’è solo un cardinale, l’arcivescovo di Boston O’Malley, che dieci anni fa iniziò il paziente e fruttuoso lavoro di ricostruzione dopo lo scandalo pedofilia che aveva sconvolto la diocesi del Massachusetts. Accanto a lui, due padri gesuiti: Humberto Miguel Yanez e Hans Zollner, argentino il primo e tedesco il secondo. Zollner è anche responsabile del Centro per la protezione dell’infanzia presso l’Università Gregoriana.

NOMINATA ANCHE UNA VITTIMA DI ABUSI SESSUALI

Quattro sono le donne, la baronessa inglese Sheila Hollins, la dottoressa francese Catherine Bonnet, la polacca Hanna Suchocka e Marie Collins, irlandese, che fu abusata da un sacerdote all’età di tredici anni, mentre si trovava in un ospedale pediatrico di Dublino. Nominato anche il prof. Claudio Papale.

“PAPA FRANCESCO CONTINUA L’IMPEGNO DEI PREDECESSORI”

Il Papa, ha spiegato padre Federico Lombardi, continua l’impegno dei suoi predecessori Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: “Papa Francesco mette in chiaro che la chiesa deve tenere la protezione dei minori fra le sue priorità più alte”. La commissione, ha aggiunto il direttore della Sala stampa, “adotterà un approccio molteplice per promuovere la protezione dei minori, che comprenderà l’educazione per prevenire lo sfruttamento dei bambini, le procedure penali contro le offese ai minori, doveri e responsabilità civili e canoniche, lo sviluppo delle migliori pratiche ci si sono individuate e sviluppate nella società nel suo insieme”.

“SI LAVORERA’ DI CONCERTO CON L’EX SANT’UFFIZIO”

A dicembre, il cardinale O’Malley aveva sottolineato che con la costituzione di questo nuovo organismo “non sarebbero state toccate le competenze della congregazione per la dottrina della fede”, che da molti anni ha fissato determinate linee guida nel contrasto al fenomeno della pedofilia: “Sono due cose diverse, e la nuova commissione lavorerà di concerto” con l’ex Sant’Uffizio, aveva aggiunto il porporato americano.

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