Cosa contiene e da chi è stato firmato il manifesto dei movimenti a difesa della vita e della famiglia per il voto del 25 maggio.

Diritto alla vita e alla famiglia, libertà di culto e di educazione, sussidiarietà. Sono questi i cinque pilastri che compongono il manifesto per le Europee di oltre trenta Ong in tutta Europa.

La Fondazione “Novae Terrae”, CitizenGOl’Associazione Luci sull’Est, il Comitato “Sì Alla Famiglia”, il Dignitatis Humanae Institute, Generazione Voglio Vivere, Giuristi per la Vita e La Manif Pour Tous Italia, solo per citarne alcune, stanno proponendo a tutti i candidati al voto del 25 maggio di sottoscrivere una carta di valori da rispettare e tutelare nel caso in cui vengano eletti.

Si tratta dei valori per cui si battono da anni e che si scontrano inevitabilmente con i progetti delle lobby abortiste e LGBT. Negli ultimi mesi, spiegano infatti sul sito di CitizenGO, “con la presentazione delle risoluzioni Estrela, Lunacek, Zuber e Bauer, alcuni deputati e gruppi del Parlamento Europeo si sono spesso dimostrati ostili verso i valori in cui crediamo. In tre delle quattro occasioni citate, anche grazie alle campagne di CitizenGO, l’emiciclo ha respinto le rispettive risoluzioni che promuovevano l’aborto, l’educazione sessuale obbligatoria, il matrimonio e l’adozione per coppie composte da persone dello stesso sesso, l’imposizione della cosiddetta ‘ideologia gender’”.

Proposte che vengono bollate come “inaccettabili” dai movimenti in difesa della vita e della famiglia tradizionale. Da qui l’idea di questo manifesto a cui mancano solo 500 firme per raggiungere l’obiettivo prefissato di 50mila.

Tra i candidati italiani che lo hanno firmato, si notano sia esponenti della lista Ncd-Udc come Maurizio Lupi, Lorenzo Cesa e Matteo Forte, che di Forza Italia come Lara Comi e Luciano Ciocchetti che di Fratelli d’Italia come Sergio Berlato.

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