Numeri, previsioni e considerazioni degli ultimi rilevamenti sul voto del 25 maggio

Un tripartitismo, netto e costante, che dovrebbe essere confermato anche per le elezioni europee con primo classificato il partito del non voto e degli indecisi. Ecco la fotografia scattata alla vigilia del 25 maggio scattata da Demos per Repubblica, da Pagnoncelli per il Corsera, dal Sole 24 Ore e Lorien Consulting per Italia Oggi.

(ANCHE UMBERTO PIZZI SI TUFFA NELLE EUROPEE. TUTTE LE FOTO)

PARTITO DEMOCRATICO
Il partito del premier è ancora saldamente in testa secondo tutti i sondaggi. L‘Ipsos di Nando Pagnoncelli lo dà al 33,8%, in lieve calo rispetto al dato della scorsa settimana. Secondo Demos, per Repubblica, il Pd è al 33% con ben 7 punti in più rispetto a dodici mesi fa, e sottolinea l’importanza del dato in considerazione del fatto che gli altri partiti appaiono molto staccati. Un Renzi che secondo i numeri di Roberto D’Alimonte per il Sole 24 Ore riesce a sfondare anche al nord, e soprattutto nel Nord-Est con un risultato che in Lombardia, Veneto, e Friuli Venezia Giulia rispecchierebbe quello nazionale del 34,2%. Un 34% per il Pd quota Lorien, forte del gradimento governativo al 60%.

MOVIMENTO 5 STELLE
Secondo Pagnoncelli si collocano al 23%, stabilmente al secondo posto e confermano la tendenza ad incrementare il proprio risultato. Anche Demos li legge al 23%, a meno dieci punti dai democratici. D’Alimonte colloca il movimento di Beppe Grillo al 22,2% a causa proprio dell’exploit del Pd mentre Lorien lo distacca di dieci punti dal Pd (come Demos).

FORZA ITALIA
Permane al terzo posto il partito di Silvio Berlusconi: l’Ipsos lo valuta al di sotto del 20%, ma andrà osservato nei prossimi giorni se la massiccia campagna pubblicitaria di Berlusconi con le sue presenze televisive avrà l’effetto di migliorare il trend. Demos addirittura pesa i berlusconiani al 17,5%, al pari di D’Alimonte che a Fi attribuisce solo il 17,8% con un arretramento costante mentre Lorien sale leggermente al 19%.

NCD-UDC-PPE
Più del 6% è dato da Pagnoncelli all’alleanza Ncd-Udc-Ppe che si colloca oltre il 6%, al pari di Demos che li dà al 7%. In linea anche D’Alimonte che li quota al 6,5%. Secondo Lorien Consulting “promossi” Ncd e Udc, che hanno scelto di correre insieme in questa competizione, con il 6,5% delle preferenze.

(ECCO TUTTI I CANDIDATI ALLE ELEZIONI EUROPEE)

LEGA E FDI
I primi, sia secondo l’Ipsos che secondo Demos, con certamente almeno il 5%, i secondi al 4%: quindi rispettivamente con due seggi ed uno. D’Alimonte prevede 4,4% per la formazione guidata da Matteo Salvini e 4,1% per quella di Giorgia Meloni. Anche Lorien apre alla Lega concedendole addirittura il 5,5% ma chiude a Fdi con il 3,5%.

GLI ALTRI
Secondo Pagnoncelli non riusciranno a centrare l’obiettivo minimo del 4% Scelta europea e la lista Tsipras (entrambe al 3%) mentre Demos, pur confermando l’oscillazione appena sotto il 4% apre loro credito per uno scatto dell’ultima settimana che potrebbe valere un deputato eletto. Si dice possibilista invece D’Alimonte sulla Lista Tsipras quotandola al 4,5%. Lorien indica 4% per Tsipras e sotto la soglia Scelta Europea, la lista liberale che unisce Scelta civica, Centro democratico e Fare per fermare il declino sotto la famiglia europea dell’Alde con il 2,5%.

ASTENUTI
Infine significativo è il dato relativo agli astenuti: Pagnoncelli indecisi e astenuti assieme sarebbero al 43,7%, quindi primo partito in Italia e in progressivo aumento rispetto ad una settimana fa (di cinque punti). In sostanza solo un italiano su due sarebbe interessato al voto.

(ECCO TUTTE LE LISTE DELLE ELEZIONI EUROPEE)

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