Europee 2014, il programma del Pd in pillole

Europee 2014, il programma del Pd in pillole
Far cambiare verso all'Europa, questo l'obiettivo del Pd per queste elezioni europee da quello che si legge sul programma. Eccone una sintesi in pochi punti ragionati. Primo di una serie di approfondimenti sui programmi delle principali liste in lizza alle Europee del 25 maggio

Il 25 maggio si voterà per rinnovare il Parlamento europeo e per eleggere il suo nuovo presidente. Tra i risultati degli ultimi sondaggi, una campagna elettorale agguerrita e un’ampia scelta di liste, listarelle e candidati, è utile uno sguardo ai programmi dei vari partiti in corsa per non farsi annebbiare la vista da facce e slogan tv.

Il programma del Pd è suddiviso in 10 punti, con cui i democratici sperano di far cambiare verso all’Europa. Dopo aver sottolineato sfide, candidati e sondaggi del Pd, ecco di seguito una sintesi del programma.

(ECCO COME PIZZI HA RITRATTO RENZIANI, BERLUSCONIANI, ALFANIANI E… LE FOTO)

EURO

Nessun tratto di euroscetticismo nel programma del Pd per le europee, la moneta unica non è in discussione. Lavoro, agevolazioni, riforma della Banca Centrale sono invece temi salienti.

BCE

Per migliorare la situazione politica dell’Europa, e quindi del’Italia, il Pd propone “la riforma della Banca centrale europea. Ad oggi, l’unico obiettivo della Bce è quello della stabilità dei prezzi. Vogliamo sostenere l’azione della Bce per la conduzione di politiche monetarie espansive per evitare rischi di deflazione”.

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EUROBOND

Per combattere le politiche di austerity, ecco come intende procedere il Partito Democratico, insieme all’Alleanza dei Socialisti e Demcratici cui ha aderito: “Maggior margine di manovra e flessibilità per gli investimenti effettuati attraverso i bilanci nazionali (Golden Rule). Vogliamo vedere progressi sugli Eurobond per “mutualizzare” il debito e ridurre la vulnerabilità finanziaria – si legge ancora nel programma – Vogliamo rafforzare la protezione dell’Europa dall’instabilità finanziaria creando una riserva finanziaria di circa l’1% del Pil europeo.
Vogliamo un “Patto del progresso sociale” (Social Compact) che integri il “Patto di Stabilità e crescita” (Fiscal Compact), incluso uno strumento di monitoraggio degli indicatori occupazionali e sociali”.

FISCO

“La dura presa di posizione del Gruppo S&D (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici) e dei progressisti europei sulla Tassa sulle transazioni finanziarie ha portato la questione al top dell’agenda europea come il modo vitale per frenare gli eccessi delle istituzioni finanziarie, garantendo che queste avrebbero pagato la loro giusta parte di tasse alleggerendo il carico fiscale sui cittadini.
La FTT (Tassa sulle transazioni finanziarie) è stata impostata per essere introdotta in 11 dei 28 Paesi membri dal 1 gennaio 2014. Ci batteremo perché sia adottata da tutti e 28 i Paesi membri. Ci batteremo per l’istituzione di una agenzia di rating del credito pubblica e indipendente”.

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LAVORO

Il lavoro è al centro del programma dl Pd, così come il problema della disoccupazione giovanile. “Garanzia Giovani estesa ai disoccupati sotto i 30 anni, con maggiore finanziamento. Dai 6 miliardi attuali a 21 miliardi, attingendoli dal Fondo Sociale Europeo”. Tra gli obiettivi anche “chiedere al Consiglio Europeo che gli Stati membri si impegnino a definire entro il 2025 un salario minimo garantito nazionale per garantire condizioni dignitose di vita a tutti i cittadini e avviare un percorso di riduzione delle diseguaglianze sempre più crescenti”. “L’Italia – si legge ancora nel programma – è uno dei soli tre Paesi europei a non avere alcuna forma di salario minimo (con Bulgaria e Grecia)”.

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AMBIENTE

“Adottare un piano di investimento di 582 milioni di euro in trasporti rispettosi dell’ambiente, efficienza energetica, energie rinnovabili e collegamenti in rete, investimenti che possono creare 3,5 milioni di posti di lavoro nell’Eurozona già nei primi tre anni. E estendere i Project Bond comunitari alla “green economy”.

“Definizione di obiettivi ulteriormente vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2, per aumentare il consumo di fonti di energia rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica”.

IMMIGRAZIONE

Dopo il nuovo naufragio avvenuto vicino all’isola di Lampedusa il tema dell’immigrazione entra a gran voce nella campagna elettorale sulle europee. Ecco le proposte del Pd: “Vogliamo difendere la libertà di movimento, senza eccezioni. Rendiamo il sistema Schengen davvero europeo e trasparente. Promuoviamo una vera gestione comune delle frontiere esterne dell’Unione attraverso la trasformazione di Frontex in un vero corpo europeo di guardie di frontiera: l’Italia non sarebbe più sola nell’affrontare le emergenze migratorie”.

(ECCO COME PIZZI HA RITRATTO RENZIANI, BERLUSCONIANI, ALFANIANI E… LE FOTO)

DIRITTI CIVILI E PARITÀ DI GENERE

Anche parità di genere e diritti civili trovano spazio nel programma democratico: “L’uguaglianza di genere è vitale per un’Europa forte e moderna. La parità di salario: chiederemo agli Stati membri di ridurre il gender pay gap del 2% all’anno”.

“Vogliamo strumenti concreti vincolanti per gli Stati per garantire che a nessuno venga negato un posto di lavoro, una posizione, un futuro a causa del colore della propria pelle, dell’orientamento sessuale, dell’identità, della religione, dell’età, del genere, della disabilità, delle convinzioni politiche”.

Leggi qui il programma completo (pdf)

ultima modifica: 2014-05-13T16:39:45+00:00 da Simona Sotgiu

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