Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Agenzia spaziale europea e capitano dell'Aeronautica, ha presentato a Roma “Avamposto42”, il sito web dedicato ai temi della nutrizione e della salute nello Spazio e sulla Terra

In addestramento e in attesa di raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a novembre, Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia spaziale europea e capitano dell’Aeronautica, ha presentato a Roma “Avamposto42”, il sito web dedicato ai temi della nutrizione e della salute nello Spazio e sulla Terra. Li ha scelti per rappresentare il messaggio della missione “Futura”, la seconda di lunga durata (circa 6 mesi) per l’Agenzia spaziale italiana, di cui l’astronauta sarà protagonista.

UN SITO PER TUTTI

“L’idea di puntare sulla nutrizione e sul benessere fisico l’ho avuta un paio di anni fa, quando hanno chiesto agli astronauti europei di approfondire un tema una volta in orbita”. “La nutrizione – ha aggiunto il capitano – è la benzina che mettiamo nel nostro corpo ed il sito è dedicato a tutti quelli che sono interessati all’argomento”. Il capitano Cristoforetti raggiungerà la ISS in qualità di flight engineer con la spedizione ISS 42/43. Il lancio avverrà dal cosmodromo di Baikonur, a bordo di una navetta russa Soyuz, grazie ad un accordo bilaterale con la Nasa, che in cambio della fornitura di 3 moduli pressurizzati abitativi (MPLM – Multi Purpose Pressurized Module) e il PMM (Permanent Multi Purpose Module) consente ad astronauti italiani di raggiungere l’avamposto spaziale.

RICADUTE OLTRE ALLA RICERCA

“Anche con questa missione – ha detto in conferenza stampa il neopresidente dell’Asi, Roberto Battiston – si ribadisce l’importanza del ruolo dell’Italia nello Spazio. La ISS è un esempio di quello che sappiamo fare, come Asi e come industria”. “Gli astronauti – ha aggiunto – sono la parte più evidente di un settore complesso e servono a far comprendere a tutti, soprattutto a chi paga le tasse, a cosa serve lo Spazio, che è anche satelliti, meteorologia, tanta tecnologia e ricadute di diverso tipo”. La missione Futura sarà caratterizzata da una quarantina di esperimenti scientifici con importanti risvolti applicativi. In particolare Samantha Cristoforetti curerà nove progetti di ricerca scientifica e dimostrazione tecnologica italiani, che verranno svolti a bordo: cinque dedicati allo studio di vari aspetti della fisiologia umana in condizioni di assenza di peso, due effettueranno analisi biologiche su campioni cellulari portati in microgravità, a cui va aggiunta la sperimentazione in orbita di un dimostratore per la realizzazione di oggetti in 3D in assenza di peso.

INTERESSE SCIENTIFICO E MILITARE

“Ancora una volta – ha detto il generale Paolo Magro, sottocapo di stato maggiore dell’Aeronautica Militare – riusciamo a dimostrare l’elevata professionalità del nostro personale. Questa è una missione ad elevato contenuto scientifico, ma con aspetti di interesse militare, specie per quanto riguarda l’adattamento umano alla microgravità”. “Quanto appreso – ha aggiunto il generale Magro – permetterà alla forza armata di pianificare al meglio le missioni dei prossimi decenni”. In quindici anni di Stazione Spaziale Internazionale, l’Europa – ha ricordato Elena Grifoni-Winters, del directorate of human spaceflight and operation dell’Esa – ha effettuato quindici missioni con astronauti europei, di cui sette con astronauti italiani, tre dei quali provenienti dall’Aeronautica.

LE PRIORITA’ DELL’AGENZIA

A bordo della ISS con la prossima missione anche una macchina per il caffè espresso, appositamente pensata per operare in ambiente spaziale. Per quanto riguarda il dopo Futura, Battiston si è detto fiducioso che l’Italia potrà avere ulteriori opportunità per mandare in orbita astronauti italiani. Sulle priorità dell’Agenzia spaziale nazionale infine il presidente Asi le ha identificate in “eccellenza, trasparenza e tempestività”. “C’è molto spazio – ha dichiarato a proposito dei programmi futuri su cui puntare -, siamo impegnati su molti fronti, spesso in cose eccellenti, che devono essere ottimizzati per non perdere nulla per strada. E’ una sfida – ha concluso – ma siamo qua per questo”.

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