Rottamatori? Formattatori? Leopoldiani? Questa volta gli slogan non serviranno, “noi intendiamo dare spazio solo alle idee”, annuncia Galeazzo Bignami, che dell’appuntamento sotto le due torri è l’organizzatore. Il consigliere regionale di Forza Italia dell’Emilia-Romagna anticipa la Leopolda Blu prevista per i primi di ottobre e convoca un’assemblea aperta a Bologna. Obiettivo: strutturare il partito liberal-conservatore del futuro da contrapporre a Matteo Renzi, anche se intanto sta spaccando i berlusconiani.

PERCHE’

L’evento di Bologna nasce da un’esigenza, ammette Bignami in una conversazione con Formiche.net, quella di “iniettare idee, proposte, contributi all’interno di un’area politica e quindi di un partito”. Ma come prima cosa “abbiamo dovuto prendere atto che né l’area politica né il partito godono di circuiti di dibattito, come circoli, esecutivi, coordinamenti, in cui poter avviare una discussione”. Per cui si è certificata l’esistenza di “un sintomo che non rappresenta certo una situazione positiva”. L’obiettivo è un radicamento sul territorio che “non sia frutto di nomine calate dall’alto ma espressione del territorio stesso”.

BASE

Come e dove iniettare questi spunti quindi? In mancanza di “un circuito virtuoso nasce quindi la volontà di organizzare un evento per dire come la pensiamo e vediamo se qualche volenteroso sarà presente”. Ecco che la manifestazione bolognese si inserisce nel solco della chiamata della Leopolda blu prevista a Milano per ottobre .

CONNESSIONI

Dice Bignami: “Abbiamo fatto la scelta, benché qualcuno abbia tentato di essere presente a Bologna, di non invitare grossi nomi per evitare che si trasformi in un’iniziativa fatta per qualcuno o utile a qualcuno”. Per cui la kermesse di sabato prossimo non sarà “per il rientro in campo di qualche esponente del passato, ma ad uso e consumo di quella che giornalisticamente viene chiamata platea della Leopolda di destra”.

IDEE

E’ chiaro che a questo punto conteranno soprattutto i contenuti, così come gli appelli pubblicati anche da queste colonne nei giorni scorsi hanno evidenziato. Ma quale sarà la base programmatica e valoriale comune da cui partire? La Leo-destra, ad esempio, parte da un presupposto europeista o intenderà dialogare con chi, come la Lega Nord, urla l’uscita dalla moneta unica? Bignami sottolinea che non ci sono soluzioni preconfezionate che rispondono al problema, “ma intendiamo anelare allo spirito del dibattito positivamente avviato da Formiche.net, dove ognuno porterà un contributo in vista dell’Italia del futuro: ma per fare questo prima dovremo costruire il partito del futuro”.

NO SPOT

Per cui, aggiunge, non avendo la pretesa di avere la verità rivelata in tasca ecco l’idea di un’adunata “che non sarà un’iniziativa spot, l’obiettivo è quello di aprire una serie di tavoli da cui far scaturire proposte e concetti che saranno la base del futuro network che auspico possa essere creato”. Oggi però lo spirito liberale che Forza Italia aveva nel proprio dna vent’anni fa “appare decisamente sminuito, ma al contempo penso che l’Italia che Renzi ha in mente non sia quella che vogliamo, ha solo sfruttato temi di destra per far convergere su di sé l’elettorato di centrodestra senza il quale non avrebbe raggiunto le percentuali che conosciamo”.

CHI CI SARA’

Parlamentari come Elio Massimo Palmizio (coordinatore regionale di Fi) e Alberto Balboni (referente di Fratelli d’Italia in Emilia-Romagna), oltre a coordinatori regionali ma non molti dirigenti nazionali che hanno telefonato a Bignami per dire che “se invitati sarebbero venuti”. Ma che forse non sono poi troppo graditi. La marcia “renziana” a destra è appena iniziata.

twitter@FDepalo

 

Condividi tramite