Tra le grandi opere di cui necessita il nostro Paese sul tavolo del presidente del Consiglio Matteo Renzi nel semestre europeo di presidenza vi è la grande sfida del digitale.

Si attende intanto la designazione del nuovo direttore generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, dopo le dimissioni di Agostino Ragosa richieste dal Ministro Marianna Madia.

Il Ministro con la delega per il digitale, alle prese con la riforma della Pubblica amministrazione, ha ribadito lunedì che l’ente creato con decreto legge nell’estate del 2012 dall’allora governo di Mario Monti, avrà il suo direttore entro quindici giorni. Da quel momento, affinché i lavori possano ricominciare, mancherà solo la nomina del comitato di indirizzo dell’agenzia.

LA SELEZIONE

La selezione per il nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale è iniziata infatti da qualche settimana. Il successore del dimissionario Ragosa verrà scelto tra i 154 candidati che si sono offerti di ricoprire l’incarico. Terminato Il 13 giugno il periodo per potersi proporre, il ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sotto la guida di Marianna Madia, ha avviato la fase di valutazione dei curriculum e delle competenze.

COSA PREVEDE LO STATUTO

Lo Statuto dell’Agenzia per l’Italia Digitale richiede che il Direttore Generale sia nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro da lui delegato “tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica e in possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di processi di innovazione”

I CANDIDATI

Tra i candidati, i cui nomi sono  tutti disponibili nell’elenco pubblicato online sul sito del governo italiano spiccano ex-membri del consiglio per l’Agenda digitale e tecnici delle amministrazioni locali, oltre a qualche nome meno conosciuto.

Spiccano Mario Dal Co (ex consulente dell’allora ministro alla PA e Innovazione, Renato Brunetta, e successivamente alla guida dell’Agenzia dell’Innovazione); Roberto Moriondo (alla guida della direzione Innovazione, ricerca, università e sviluppo energetico sostenibile della Regione Piemonte); Fulvio Ananasso (Direttore Studi, Ricerca e Formazione dell’Agcom); Nello Iacono (vicepresidente Stati Generali dell’Innovazione); Alfonso Fuggetta (docente del Politecnico di Milano e Ad del Cefriel), Giovanna Marini, attuale Ad di Ancitel.

Molti dei nomi in lista provengono dalla stessa Agenzia: Maria Pia Giovannini, responsabile area Regole, Standard e Progetti Innovativi di Agid e Francesco Tortorelli, dirigente dell’ufficio Interoperabilità, cooperazione applicativa e relativi centri servizio.

Tra gli altri Livio Zoffoli (già presidente del Cnipa), Lorenzo Benussi, economista e già membro della cabina di regia per l’Agenda digitale ai tempi del governo Monti, Maurizio Talamo (docente dell’università di Roma Tor Vergata).

Tra i curriculum pervenuti anche quello di Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica, Giorgo De Rita, già direttore generale di DigitPA e Paolo Donzelli ex capo del Dipartimento digitalizzazione e innovazione tecnologica della Presidenza del Consiglio prima della soppressione dello stesso.

 

 

 

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