Editto bulgaro di Renzi contro Floris?

Editto bulgaro di Renzi contro Floris?

C’è un editto bulgaro di Matteo Renzi a spiegare il divorzio tra la Rai e Giovanni Floris (il Michele Santoro della porta accanto)? Fatto sta che il buon Giovanni convola a La7 ad arricchire un palinsesto rigonfio di dibattiti e di talk show dedicati alla politique d’abord. Per fare spazio a Floris in prima serata, aboliranno le previsioni del tempo. Con il nuovo arrivo si completa una squadra di giornalisti dal ‘’pensiero unico’’, tanto che stanno pensando di trasferire la rete nella storica sede delle Frattocchie.

——-

E’ proprio vero. In politica non esiste la gratitudine. Oggi, Matteo Renzi sarebbe ancora l’oscuro sindaco di una città di medie dimensioni se non avesse trovato sul suo cammino tanti king maker, tra i quali proprio Giovanni Floris che, tra i primi, lo esibì nella ‘’fumeria d’oppio’’ di Ballarò.

——-

Con troppa disinvolta irresponsabilità si lascia circolare l’idea che sia all’esame (anche solo come ipotesi) una ristrutturazione del debito. Autorevolissimi quotidiani pubblicano vere e proprie ‘’articolesse’’ di sedicenti economisti che presentano i loro piani come se partecipassero ad un’assemblea di condominio convocata per discutere della tinteggiatura della facciata del palazzo; quella che dà sulla strada. Parlare con tanta leggerezza di una soluzione ‘’all’Argentina’’ significa minare la credibilità del Paese sui mercati ed esporsi al rimbalzo sui tassi di interesse. Prima della bancarotta non è più conveniente avvalersi dell’amministrazione controllata della Trojka?

——-

Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell’anima provate ad intercettare lo sguardo di Federica Mogherini, la titolare della Farnesina. Non aspettatevi il guizzo di chi ha il dono di un pensiero forte. A noi pare intenta a domandarsi, con un po’ di apprensione, se il sostituire Catherine Ashton significhi essere nominata baronessa.

ultima modifica: 2014-07-06T10:01:35+00:00 da Giuliano Cazzola

Chi ha letto questo articolo ha letto anche: