Cosa si sono detti i big dell’Asia al quattordicesimo meeting della Shanghai Cooperation Organization (SCO)? Per la Federazione russa questo vertice è di particolare importanza, dal momento che ne assumerà la presidenza tra dieci mesi e accetterà nuovi membri. Principali candidati India e Pakistan. Ma non è escluso l’Iran, a cui Mosca sta chiedendo cibo in cambio di armi come conseguenza delle sanzioni americane e conseguente blocco alimentare.

CINA-MONGOLIA-RUSSIA
Dal vertice di ieri emerge che il numero uno cinese Xi propone di costruire un corridoio economico Cina-Mongolia-Russia. Una sorta di nuovo triumvirato politico ed economico. Per questo prima del vertice il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin e il presidente della Mongolia Tsakhiagiin Elbegdorj, a Dushanbe, capitale del Tagikistan. La prima reazione di Putin è stata positiva, tant’è che ha commentato: “I tre paesi dovrebbero rafforzare gli scambi, il dialogo e il coordinamento”.

COOPERAZIONE
L’iniziativa economica della Cina offre importanti opportunità di cooperazione trilaterale, ha detto il presidente russo, invitando i tre Paesi ad unire i loro piani di sviluppo e stabilire a lungo termine un duraturo rapporto di cooperazione in settori nevralgici, come quello energetico, minerario, infrastrutturale e trasportistico. Ragion per cui ha anche invitato le tre nazioni, già campioni di multipolarizzazione, a fare sforzi congiunti per salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale.

QUI MONGOLIA
Nel frattempo il presidente mongolo ha sottolineato che il suo Paese attribuisce un’importanza strategica allo sviluppo di una più stretta amicizia di buon vicinato e di cooperazione con la Cina e la Russia. In questa direzione vanno lette le recenti visite di Xi e Putin in Mongolia. Durante l’incontro i tre leader hanno inoltre deciso di istituire un meccanismo di consultazione a livello ministeriale al fine di promuovere la cooperazione trilaterale.

TRIUMVIRATO
Xi ha anche suggerito che i tre paesi rinforzino la cooperazione in settori quali il turismo, think tank, i media, la protezione dell’ambiente e la prevenzione delle catastrofi. Sulla cooperazione internazionale, Xi ha osservato che i tre paesi hanno bisogno di salvaguardare congiuntamente le norme fondamentali che disciplinano le relazioni internazionali, sostenendo il nuovo concetto di sicurezza, di fiducia reciproca, di mutuo vantaggio, di uguaglianza e collaborazione, promuovendo congiuntamente la soluzione politica delle controversie internazionali e di questioni calde.

2015
La Cina sostiene per questo la partecipazione della Mongolia negli affari regionali, ha detto Xi, invitando la Mongolia a non mancare alle attività di Cina e Russia in programma il prossimo anno per commemorare il 70 ° anniversario della vittoria della guerra mondiale e la guerra popolare cinese di resistenza contro il Giappone.

SCENARI
Il meeting della Sco si è impegnato a sostenere la presidenza russa nel 2015 e a cementare la Sco per farla diventare un attore protagonista non solo del versante asiatico ma per andare oltre il Pacifico. Oltre ai suoi sei membri, la SCO ha anche Afghanistan , India, Iran, Mongolia e Pakistan come osservatori, e Bielorussia, Turchia e Sri Lanka come partner di dialogo.

OBIETTIVI
DA Dushanbe a Ufa. Il prossimo anno il meeting si svolgerà nella città russa (zona occidentale del Paese). Infatti la Cina sostiene la presidenza russa della Shanghai Cooperation Organization il prossimo anno, come il presidente cinese ha detto a chiare lettere. E’chiaro che la corsia preferenziale esistente tra Pechino e Mosca (figlia di una serie di accordi con alla base gas, know how militare e cibo) non potrà che rafforzare in futuro i piani della Sco.

SCO
E’ un’organizzazione politica, economica e militare fondata nel 2001 a Shanghai da parte dei leader di Cina, Kazakistan, Kirghizistan, Russia, Tagikistan e Uzbekistan. Fatta eccezione per l’Uzbekistan, gli altri paesi erano stati precedentemente membri della Shanghai Five, fondata nel 1996. Nelle intenzioni della Sco adesso c’è anche l’India, potenziale prossimo membro e già sotto osservazione. Per questo lo scorso febbraio Dmitry Fedorovich Mezentsev, segretario generale dell’Organizzazione, ha visitato Nuova Delhi.

twitter@FDepalo

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