Uscirà in libreria in Italia solo il 1° ottobre, ma il volume “Permanere nella verità di Cristo. Matrimonio e comunione nella Chiesa cattolica” (Cantagalli) ha acuito la spaccatura profonda che c’è nel collegio cardinalizio in vista dell’imminente Sinodo straordinario sulla famiglia, prima tappa di un percorso che il Papa ha voluto biennale. Oggetto del libro è la critica alle tesi esposte lo scorso inverno in concistoro dal cardinale Walter Kasper, teologo di fama e di rango, presidente emerito del Pontificio consiglio per la Promozione dell’unità dei cristiani, e per molti anni attivo in curia.

“NESSUNO MI HA MOSTRATO I DOCUMENTI”

Kasper, in due interviste apparse oggi sulla Stampa e sul Mattino, si dice sorpreso dalla pubblicazione del libro in cui cinque cardinali (Müller, Caffarra, Brandmüller, De Paolis e Burke) argomentano in modo approfondito le riserve alle sue proposte, ammettendo anche di non aver mai saputo nulla del volume in uscita: “Non ho visto il dibattito in corso, il documento lo hanno mandato ai giornalisti, ma non a me. E’ un po’ strano, i giornalisti ce l’hanno e io no”, ha detto al Mattino.

IN GIOCO NON C’E’ L’INDISSOLUBILITA’ DEL MATRIMONIO

Forte è l’irritazione verso i cinque: “Mi contestano perché dicono che il documento base è contro la Verità”, ma “noi siamo tutti per la verità”. Il fatto è, aggiunge Kasper, “che loro pretendono di sapere da soli cosa è la verità, ma la dottrina cattolica non è un sistema chiuso, ma una tradizione viva che si sviluppa, come ci ha insegnato il Concilio Vaticano II. Loro vogliono cristallizzare la Verità in certe formule”. Dopo aver ribadito che in gioco non è l’indissolubilità del matrimonio sacramentale “che si fonda nel messaggio di Gesù” – anche perché, sottolinea il porporato, la chiesa non ha il potere di cambiarla –, auspica che il Sinodo sia un momento di riflessione pastorale, dal momento che “tra la dottrina della chiesa sul matrimonio e sulla famiglia e le convinzioni vissute di molti cristiani si è creato un abisso. Il compito del Sinodo sarà quello di parlare nuovamente della bellezza e della gioia della famiglia che è sempre la stessa e tuttavia sempre nuova, come ci insegna la Evangelii Gaudium“.

“VOGLIONO SCATENARE UNA GUERRA DOTTRINALE”

Il problema, aggiunge Kasper, è che molti vogliono scatenare una guerra dottrinale: “Io di certo non la voglio. Loro, forse, la vogliono. Io penso ad un Sinodo pastorale”. E qui il porporato aggiunge particolari rilevanti: “Anche il Papa vuole un Sinodo pastorale”, al punto che “ho concordato tutto con lui”. Il riferimento è proprio alla lunga relazione dal taglio teologico esposta dinanzi al collegio cardinalizio: “Sapevo che ci sono altre posizioni, ma non ho pensato che il dibattito si trasformasse e ora si mostra anche senza stile. Nessuno dei miei confratelli – dice – ha mai parlato con me. Io, invece, due volte con il Santo Padre. Ho concordato tutto con lui. Era d’accordo”.

“IL BERSAGLIO E’ PAPA FRANCESCO”

Il punto, sostiene ancora Walter Kasper, è che il bersaglio è un altro: “Probabilmente Papa Francesco”. Il motivo di tale sospetto è che “loro sanno che non ho fatto da me queste cose. Ho concordato con il Papa, ho parlato due volte con lui. Si è mostrato contento”.

Condividi tramite