Il Sinodo straordinario sulla famiglia, prima tappa del percorso biennale voluto dal Papa un anno fa, aprirà i battenti il prossimo 5 ottobre a Roma. La conclusione è prevista per domenica 19 ottobre, quando sarà beatificato Paolo VI.

I NOMI DEI PADRI SINODALI 

Questa mattina è stato diffuso l’elenco dei partecipanti, che saranno 253. Di questi, 191 saranno padri sinodali. Erano già noti i nomi dei tre presidenti delegati (cardinali Vingt-Trois, Tagle e Assis), del relatore generale (cardinale Erdo) e del segretario speciale (mons. Bruno Forte). A presiedere la Commissione per il Messaggio sarà il cardinale Gianfranco Ravasi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a uno stretto collaboratore di Francesco, il rettore della Pontificia Università cattolica argentina, mons. Victor Manuel Fernandez.

 LE PERSONALITA’ SCELTE DIRETTAMENTE DAL PAPA

Centoquattordici saranno i presidenti delle conferenze episcopali, e quindi membri di diritto. Così come i rappresentanti delle chiese orientali e i venticinque capi dicastero curiali. Ventisei sono invece le personalità scelte personalmente dal Pontefice: tra i cardinali, spiccano i nomi del decano Angelo Sodano, dell’arcivescovo emerito di Bruxelles, il progressista Godfried Daneels, e gli arcivescovi di Milano e Bologna, Angelo Scola e Carlo Caffarra. Tanti, poi, i prelati scelti dalle periferie più lontane: dall’arcivescovo brasiliano Tempesta al coreano Yeom Soo-Jung, dal vescovo di Hong Kong mons. Ton Hon all’arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso), mons. Ouédraogo. E poi il vescovo di Delhi, mons. Anil Thomas Couto, quello di Piedras Negras (Messico), mons. Alonso Gerardo Garza Treviño. Anche il direttore della Civiltà Cattolica, la rivista dei Gesuiti, padre Antonio Spadaro, è stato cooptato dal Papa nell’Assemblea.

QUATTORDICI COPPIE DI SPOSI

Ben quattordici, poi, le coppie di sposi. Una sola, però, con il grado di “esperto”: quella formata dai coniugi Francesco Miano (già presidente dell’Azione cattolica italiana) e Giuseppina De Simone (docente di Filosofia presso la Facoltà teologica dell’Italia meridionale). Altre tredici avranno la qualifica di uditori.

NESSUN DOCUMENTO FINALE

Trattandosi di percorso biennale – il Sinodo ordinario avrà luogo il prossimo anno – non è prevista al termine di questa Assemblea un documento finale. Sarà il Papa, dopo il 2015, a tirare le somme con l’esortazione apostolica di rito.

IL DIBATTITO NELLA CHIESA

Intanto, il dibattito pubblico nella chiesa prosegue. Dopo le proposte di soluzione esposte nei mesi scorsi dai cardinali Kasper, Müller, Caffarra, De Paolis e Brandmüller, di diverso orientamento, a dire la propria è stato il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan. Intervistato da John Allen per il nuovo sito Crux, il porporato si è detto convinto che non vi saranno cambiamenti riguardo uno dei temi più controversi, l’accostamento all’eucaristia dei divorziati risposati. Una linea fatta propria, nei mesi scorsi, da altri prelati nordamericani, come Collins di Toronto e O’Malley di Boston. Sul “fronte” opposto, l’arcivescovo di Anversa, Johan Bonny, ha criticato il magistero di Giovanni Paolo II e Paolo VI in materia di morale sessuale, auspicando che la spaccatura determinata dai documenti da loro promossi “non si ripeta mai più”.

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