C’è un nuovo conduttore a La 7? La domanda, molto ma molto maliziosa, circola in qualche corridoio della televisione di proprietà di Urbano Cairo.

L’interrogativo nasce dal presenzialismo esasperato di Diego Della Valle nei talk show della tv del suo amico e socio in Rcs, Cairo.

Prima l’ospitata a Otto e Mezzo nello studio della trasmissione ora condotta da Giovanni Floris. Poi il fluviale collegamento da casa sua nel corso di Servizio Pubblico di Michele Santoro. E ieri, sempre dall’abitazione di Sant’Elpidio a Mare, protagonista principe di Piazza Pulita condotta da Corrado Formigli.

La “macchina” politica del patron di Tod’s non conosce soste, grazie a sponde televisive private ma le sortite mediatiche di Della Valle sono snobbate dai quotidiani di carta, compreso il Corriere della Sera di cui è azionista in opposizione alla guida in mani Fiat dell’azionariato di Rcs. Così, non seguendo peraltro i consigli dello stesso Corriere che con Pierluigi Battista aveva suggerito a Della Valle di non occuparsi di politica, e non avendo l’appoggio al momento né di Corrado Passera che è pure anti Renzi né di molti amici come Luigi Abete, l’imprenditore marchigiano sembra attratto da una missione: quella di sbeffeggiare il sodale berlusconiano di Renzi, ovvero Denis Verdini, di azzoppare l’immagine del premier un po’ troppo parolaio e affetto da annunciate che si considera l’ultima spiaggia per l’Italia e, soprattutto, di bistrattare senza contegno John Elkann e Sergio Marchionne, rei di aver fatto traslocare la Fiat in Inghilterra, Usa e Olanda.

Proprio per questo Della Valle è indispettito con Renzi: che ci fa uno di Rignano con chi va a Saint Moritz? (Staffilata al “ragazzino” John) Che ci fa il premier italiano pappa e ciccia con un manager svizzero che ha spostato il cuore della Fiat a Detroit? (Sculacciata a Sergio Marchionne).

Ma con ripicche e livorosità si può avviare in progetto politico? “Della Valle resta un cittadino e un imprenditore ma si mette a disposizione per suggerire e”…, questo il mantra ripetuto in terza persona anche ieri sera dal non politico Della Valle, che però oramai parla e sparla di Renzi e di Verdini, ha soluzioni per ogni problema, compresa l’alluvione di Genova, e progetti pronti per il turismo, magari sulla scorsa dell’esperienza del Colosseo (qui reportage fotografico di Umberto Pizzi).

Resta un’impressione. Che la schiera degli anti Renzi (qui una ricostruire dettagliata di Fabrizia Argano) sia tanto affollata quanto evanescente. Compresa la Leopolda Blu?

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