Il duo formato dal comico genovese e dal guru alla guida del M5S sembra diventato un trio con l’ascesa del figlio di Casaleggio, Davide. Fatti, indiscrezioni e novità, con il comico che confessa di essere stanco e dunque...

Per urlare tutta la loro rabbia di fronte all’ennesima espulsione di due deputati del M5S, Paola Pinna e Massimo Artini, ieri una cinquantina di attivisti si è presentata davanti a casa di Beppe Grillo, a Marina di Bibbona. Sembra però che abbiano sbagliato indirizzo perché dietro al post di scomunica sul blog del comico genovese ci sarebbe più che altro la mano di Gianroberto Casaleggio e di suo figlio Davide.

GRILLO PASSA IL TESTIMONE
Come scrive Emiliano Liuzzi sul Fatto Quotidiano, il leader del movimento avrebbe preferito un atteggiamento più morbido verso la questione dei rimborsi che pesa sui due parlamentari, sì alla denuncia, no al voto diretto di espulsione, ma da Milano sono stati irremovibili e Grillo alla fine si è adeguato, ha sottolineato il cronista che segue da tempo l’evoluzione dei Pentastellati.

Il comico genovese è stanco, come scrive lui stesso in un post sul suo blog in cui annuncia di lasciare i suoi poteri a un direttorio composto da cinque persone, pur rimanendo nel ruolo di garante: “Il M5S ha bisogno di una struttura di rappresentanza più ampia di quella attuale. Questo è un dato di fatto. Io, il camper e il blog non bastiamo più. Sono un po’ stanchino, come direbbe Forrest Gump. Quindi pur rimanendo nel ruolo di garante del M5S ho deciso di proporre cinque persone, tra le molte valide, che grazie alle loro diverse storie e competenze opereranno come riferimento più ampio del M5S in particolare sul territorio e in Parlamento”.

Saranno Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco e Carlo Sibilia i nuovi colonnelli del M5S?

L’ASCESA DI DAVIDE CASALEGGIO
Fino allo scoppio della rivolta di ieri e alla decisione di Grillo, vista anche la sua atarassia, era stata la Casaleggio&Son, come ormai viene definita la coppia Gianroberto e figlio Davide, a dominare sulle decisioni del M5S. Lo storico guru del movimento a sua volta, soprattutto dopo l’intervento alla testa di qualche mese fa, appare stanco e sembra aver passato il testimone al suo primogenito. Classe 1976, laurea alla Bocconi, Casaleggio junior si occupa di marketing e web nell’azienda paterna ma negli ultimi tempi le sue competenze e il suo potere si sono notevolmente ampliati.

È stato lui fino ad ora il factotum dei 5 Stelle. Lui, dicono, a dettare la linea, lui a supervisionare i contenuti del blog e dei siti vicini come tzetze.it e lafucina.it, lui a tessere i rapporti con gli alleati europei, come Nigel Farage dell’Ukip britannico. Sempre presente ma, come il padre, schivo, riservato, con un alone di mistero che lo circonda.

Ora che Grillo ha nominato il nuovo direttorio, chi avrà davvero il potere del M5S? Resterà nelle mani dei Casaleggio o Di Battista & Co. sapranno affrancarsi dai loro mentori?

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