Coordinatore regionale PLI Friuli Venezia-Giulia
Coordinatore regionale PLI Friuli Venezia-Giulia

Pensieri sparsi “Liberali” nell’area del centro-destra (ma l’occhio rivolto al successo del “carnivoro” Matteo Renzi, instancabile nel girare in lungo e in largo l’Italia. Lo abbiamo intervistato a margine del congresso regionale del Partito Liberale Italiano, che lo ha confermato nel suo ruolo di segretario regionale in FVG.

Facchettin (nella foto) terminati i lavori del Congresso Regionale (PLI FVG) è stato riconfermato?
Si. Assolutamente. Ma il ruolo sta per evolversi, in quanto dovrò fare parecchi chilometri anche in altre Regioni. Sinceramente, però, per me è un piacere.
C’eravamo lasciati sulla disanima tra Renzi Berlusconi. E’ cambiato qualcosa nel frattempo?
Certamente si! Renzi si appresta a diventare il leader incontrastato dei prossimi 10 anni, con un area che comprenderà la vecchia parte socialista, quella democristiana e quella liberale (dicono riformista, nda).
Ma come, sembrava Berlusconi potesse recuperare da quello che ci aveva detto?
Doveva velocemente dare un segnale al paese. Non lo ha fatto, è destinato  comunque ad esaurirsi naturalmente.
Renzi non ha bisogno di lui, come mangiava il gelato a Palazzo Chigi (quello da 1.000 euro di fattura al marchio “Grom”) ora si mangerà quello che è stato il “regno” incontrastato di Berlusconi.
Che farebbe lei?
Ci sono spazi enormi, le ripeto enormi, nell’area moderata. I piccoli partiti o presunti tali non hanno le forze per radicarsi dal basso quindi tutte le persone moderate, e sono tante, stanno convergendo su Renzi o Salvini (se guardiamo al Centro-Destra).
I cittadini non credono più nei partiti. Rivogliono dar valore alle cose semplici come il rispetto, vogliono che tu li sappia ascoltare, non hanno interesse allo scontro politico, ma buone leggi di buon senso.
Quindi?
Le mie campagne elettorali sul territorio giuliano, negli ultimi mesi, non avevano programmi studiati, ma il manifesto “liberale” di Benedetto Croce. Un pensiero ancora attuale, anzi ancora più attuale in un paese che si dichiara da sempre “liberale”, ma dagli slogan non si arriva mai ai fatti.
Le persone non solo sono più facilitate a far politica, ma anche più sicure a proporsi perché è la cosa più semplice e migliore che ci sia. Ritornano perfino quelli che non votavano più.
Un esempio? Il Partito Liberale ad esempio nelle piazze viene visto come simbolo di valori sociali, tradizionali e morali ma anche come partito pulito. Dà sicurezza. Se avesse visibilità sarebbe il ponte per formare il Partito dei Moderati. Ecco che non solo finirebbero le emorragie di voti dalla Forza Italia liberale (ora conquistata nella sua parte maggioritaria da esponenti non propriamente liberali) ma aggregherebbe le forze moderate, riformiste e liberali ora fuori dalla politica.
Da dove comincerebbe?
Da dove non lo fanno loro, perché non possono farlo loro. Anzi farei proprio il contrario. Quindi dalla strada, usando il metodo dell’ascolto e delle proposte propositive a tutte le amministrazioni comunali, indipendentemente dal colore politico.  Mentre il Pd ha trovato la forza di rinnovarsi, Forza Italia è rimasta sotto l’egida degli stessi capi per 20 anni. Berlusconi non ha considerato che i cittadini li conoscono…se è sceso in questa maniera nei sondaggi ci sarà un motivo, no?.
Prima si sono inventati la fusione dei Club Forza Silvio, la cosa più sbagliata del mondo. Non solo erano persone che votavano per lui, ma saranno mangiate dai capi che con le “clientele” fatte nel corso degli ultimi 20 anni li stritoleranno allontanandoli dalla politica. Adesso i Congressi, ancora peggio..ma scusi, questi che per anni hanno comandato, costruendo imperi, pensa che possono perdere con i nuovi? Se vuole le dico ora chi vince in ogni congresso. Che autogol Berlusconi.
Che fa in Friuli Venezia Giulia?
Certamente quello che non fanno loro. Sono partite le “Volanti Liberali” che spero di esportare in tutta Italia. Mentre i partiti presentano liste fatte a misura di chi vogliono venga eletto(mitica la lista comunali triestine PDL 2011 dove misero i primi 6 non in ordine alfabetico ma in ordine di …beh ha capito…sono usciti proprio loro. Gli altri? Tanti non ne vogliono più sapere della politica. Noi invece premiamo il merito. Le Volanti liberali sono tutti coloro che vogliono far politica, iniziano dal territorio secondo quanto le ho esposto sopra ( ed altre tesi chiaramente ), si recano come uditori della sicurezza e della tutela del cittadino nei rioni e se avvertono dei problemi si rivolgono all’amministrazione comunale al fine di sensibilizzarla con garbo e rispetto al fine di risolvere il problema. Basilare però è il contatto umano.

Le persone si avvicinano, dialogano e ci aiutano.                                                                                    Un esempio è stata una raccolta firme dove ci siamo fatti promotori per far si che degli asilanti vengano trasferiti da un ricreatorio diviso tra loro e bambini del rione e vengano inseriti come prevede la legge in luogo idoneo. Il Sindaco e i 500 cittadini ci hanno ringraziato per il modo ed il metodo. Le Volanti liberali serviranno loro per crescere sul territorio e se bravi e meritevoli di essere inseriti  nelle future liste per le amministrative. Un metodo del tutto democratico è meritevole.                                                                                                                                                  Che cosa serve per essere un operatore della Volante Liberale?                                                               Un gazebo, le bandiere del Partito Liberale, tanta volontà, voglia di sacrificarsi per la comunità ma anche tante soddisfazioni. In qualità di Segretario Regionale tutelo tale metodo

Facchettin come fa a fare tutto questo? Quali sono i suoi sponsor e chi l’aiuta finanziariamente?
Ci vuole solo passione e senso civico. Le opportunità per loro sono elevatissime, ma per arrivare nelle città non è facile. Come fai a conoscere persone in ogni città? Nessuno sponsor e tutti quanti operiamo con le nostre risorse personali. Mi fa sorridere che nei partiti persone che guadagnano bene chiedano anche rimborsi quando girano la Regione. Sfortunatamente non avendo risorse e persone lo sviluppo e lento ma…si gliela dico…se Berlusconi invece di fondere i club mi avesse dato quelle persone il mio partito adesso sarebbe nei sondaggi nazionali con percentuali non da prefisso.
Ma come lei sa Berlusconi è inavvicinabile.
Non vorrà mica diventare il leader e costruire il Partito dei Moderati con le Volanti Liberali?
No, il mio ruolo è quello di preparare ed insegnare i futuri leader con il metodo che uso in FVG. Mi creda le persone non hanno capito una cosa. Più fanno cose semplici più crescono.
Serve quello che io dico nelle riunioni, un giornalista sveglio, un ragazzo con esperienza in ogni Regione ed alcuni ragazzi di buona volontà nelle città.
Quello che credo?                                                                                                                                           Che il Partito dei Moderati con questa poca lungimiranza dei consiglieri di Berlusconi non nascerà mai. E lo dico, purtroppo, con un pizzico di amarezza. Da qui il presidente di Forza Italia, cui bisogna riconoscere di aver cambiato il volto politico del paese negli ultimi anni (ambizione che adesso culla Renzi sull’altra sponda del fiume, anche se di sinistra ha molto poco la sua offerta politica), potrebbe ricominciare, valorizzando quello “spirito liberale” che lo animò nel lontano 1994. 

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