I dati dell'ultimo rapporto Swg svelano una scarsa sintonia con il putinismo espresso dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Né con uno, né con l’altro. Secondo la maggioranza degli italiani, non conviene essere vicini né agli Stati Uniti né alla Russia. L’equidistanza in materia di politica estera emerge dall’ultimo rapporto Swg.

Ma se proprio bisogna scegliere, la preferenza resta verso la potenza americana. Alla domanda sull’alleanza internazionale dell’Italia per il futuro, circa il 25% preferisce essere più vicina in termini politici ed economici agli Stati Uniti, mentre il 10% sceglie la Russia. Il 48% a nessuno dei due e 17% non lo sa. Sono questi i risultati del sondaggio Swg che al campione di italiani ha posto questa domanda: “Secondo lei, in futuro, l’Italia dovrebbe essere politicamente e economicamente più vicina a Usa o Russia?”.

Tra tutte le forze politiche quella più filo-americana è il Partito democratico con il 43%, seguito da Forza Italia con il 42%. Il partito di Silvio Berlusconi si rivela il più putiniano con il 20%, seguito dal Movimento 5 Stelle con l’11%. Solo il 6% del Partito democratico è a favore di una vicinanza al Cremlino, mentre il 46% preferisce non scegliere tra nessuno dei due. La sfiducia tra le due potenze in Forza Italia è del 26%. Il 58% degli elettori del Movimento 5 Stelle prende le distanze da tutti e due, ma il 21% condivide la prossimità con gli Usa, l’11% dalla Russia e il 10% non lo sa.

Forse la preferenza di orientamento è verso Paesi emergenti, nuovi protagonisti dell’ordine geopolitico ed economico mondiale: Africa, Cina o America latina?

Il sondaggio di Swg è stato realizzato il 4 e il 5 novembre del 2014 su un campione con una rappresentazione nazionale di 1000 soggetti maggiorenni.

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