Per la giornalista e scrittrice Annalisa Chirico, l’intervista di Alessandra Moretti sullo stile “ladylike” certifica che anche a sinistra l’aspetto esteriore non è più solo una frivolezza berlusconiana da condannare. Anche se essere donna non basta. Infatti Moretti...

Benvenuta bellezza. L’intervista “stile ladylike” di Alessandra Moretti a Corriere tv certifica che anche a sinistra i tempi sono cambiati. E’ l’opinione di Annalisa Chirico, giornalista, scrittrice e autrice del libro “Siamo tutti puttane” (Marsilio): “Finalmente – dice a Formiche.net – si registra una presa di distanza dalla linea tradizionale a sinistra, secondo cui l’esteriorità è un elemento marginale e l’estetica berlusconiana è da condannare. Nella comunicazione l’aspetto gradevole è un punto di forza, perché nasconderlo?”.

BERLUSCONI MR. LADYLIKE
Il maestro dello stile “ladylike” è senza alcun dubbio Silvio Berlusconi: “Il leader di Forza Italia ha sempre avuto un’attenzione maniacale per l’aspetto esteriore – ricorda Chirico – tra le sue regole, il modo in cui ci si presenta è fondamentale perché una forma inappuntabile è un segno di rispetto verso i cittadini. Così, per esempio il candidato leghista alla Regione Emilia Romagna Alan Fabbri, sostenuto anche da Fi, è stato un boccone amaro per il Cavaliere da mandare giù: troppo scapigliato”.

L’UMILTA’ DI RENZI
Bellezza sinonimo di frivolezza? “Per la sinistra sì, per tanti anni ha considerato questo aspetto solo una cosa da tv commerciale – dice la giornalista – Ora Renzi ha superato questa presunzione di superiorità morale, sembra in qualche modo, forse inconsapevolmente, aver fatto sua la svolta contenuta nel libro di Franco Cassano ‘l’umiltà del male’. Il sociologo divenuto parlamentare bersaniano suggeriva alla sinistra di lasciare perdere il moralismo, il male (Berlusconi?) vince perché riesce a comprendere le debolezze degli altri e a perdonarne le marachelle. Il leader del Pd ora si confronta sul piano della politica, non più della morale ed essendo carismatico sceglie candidati e candidate gradevoli fisicamente”.

BOSCHI VS. MORETTI
Ci sono renziane e renziane però, fa notare Chirico: “Ci sono esponenti del Pd belle e competenti. Penso per esempio a Maria Elena Boschi, molto piacente ma anche molto politica, che sa ingraziarsi con uno sguardo il suo interlocutore ma anche affrontare dossier difficili in Parlamento. Ci sono invece esponenti ‘ad alto rischio cazzate’ che penso lascino Renzi con il fiato sospeso, come Alessandra Moretti. Non do alcun giudizio morale ma se di lei emergono solo la sua relazione sentimentale o le sue dichiarazioni su peli e capelli bianchi, diventa l’emblema del fatto che essere donna non basta”.

MORETTI VS. BINDI
Certo, nella contrapposizione emersa dall’intervista tra Moretti e Rosy Bindi (“mortifica la bellezza”, ha detto l’europarlamente Pd), Chirico non ha dubbi da che parte stare: “Bindi mortifica più l’intelligenza che la bellezza, si è ritagliata un ruolo da polizia dei costumi e ha battuto per anni sul ruolo delle donne violate dal capo. La vedo molto in sintonia con il presidente della Camera Laura Boldrini. Sono entrambe ossessionate dal corpo delle donne totalmente emancipate e consapevoli in Italia e non dicono una parola sulle tante violenze perpetrate sulle donne arabe per esempio, di cui parlo sull’ultimo numero di Panorama”.

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