L'intervento del capo di Stato maggiore dell'Aeronautica

La presenza di un ufficiale dell’Aeronautica militare a bordo della Stazione spaziale internazionale testimonia l’interesse della Forza armata per le attività del volo umano spaziale, un settore che rappresenta la naturale estensione di quello aeronautico e affonda le sue radici negli anni 50-60, quando Luigi Broglio, scienziato e generale ispettore del Genio aeronautico, portò l’Italia a lanciare il San Marco 1, facendo del nostro Paese il terzo al mondo e il primo in Europa a raggiungere questo traguardo.

L’Aeronautica ha sempre avuto un forte sentimento verso il futuro e rappresenta la casa di tanti giovani che hanno il sogno di volare.

L’Am possiede un patrimonio di competenze e conoscenze che possono essere utilizzate per lo sviluppo in Italia di una capacità di voli suborbitali e ipersonici. Mi riferisco alla sperimentazione, alla medicina aerospaziale, alla meteorologia, al volo in microgravità, agli aeroporti e alla gestione dello spazio aereo.

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