Sarà la magistratura a stabilire definitivamente che cosa sia accaduto a Colleferro. Anticiparne le conclusioni sarebbe sbagliato. Ma attendere la magistratura non significa ignorare il contesto. Viviamo in una competizione strategica permanente nella quale strumenti militari, cibernetici, economici, informativi, cognitivi e clandestini interagiscono continuamente e nella quale la linea di separazione fra pace e conflitto è diventata sempre più difficile da individuare. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Pasquale Preziosa
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La Difesa italiana ridisegna il modo di pensare la potenza militare. L'analisi di Preziosa
Velocità decisionale, integrazione multidominio, massa, resilienza industriale e innovazione continua diventano i pilastri della nuova superiorità militare. Le lezioni di Ucraina e Iran mostrano che il vantaggio dipende sempre meno dalla singola piattaforma e sempre più dalla capacità dell’intero sistema della Difesa di apprendere, adattarsi e rigenerarsi più rapidamente dell’avversario. Il generale Pasquale Preziosa analizza l’Atto di indirizzo 2026 del ministro della Difesa destinato a orientare il ciclo di programmazione 2027
Così la riforma Crosetto apre la strada a un sistema nazionale dell’innovazione militare. Scrive Preziosa
Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri introduce nuovi strumenti per accelerare il passaggio dalla ricerca alla capacità operativa. La competitività strategica dell’Italia dipenderà sempre meno dalle singole tecnologie che saprà sviluppare e sempre più dalla capacità di organizzare l’innovazione come una funzione permanente dello Stato. Un cambiamento che va oltre la semplificazione amministrativa. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
La sicurezza europea non dipende dalla Russia, ma dalla credibilità della deterrenza. Scrive Preziosa
L’assenza di un attacco diretto russo contro la Nato non dimostra che la minaccia non esista, ma può essere letta come il risultato di una deterrenza ancora credibile. La guerra in Ucraina ha però mostrato che la sicurezza non dipende più soltanto dagli armamenti, ma dalla capacità di integrare tecnologia, industria, logistica, infrastrutture critiche e resilienza nazionale. Per l’Italia, esposta nel Mediterraneo e centrale nelle reti euro-atlantiche, investire nella difesa significa quindi proteggere anche sviluppo economico, servizi essenziali e coesione sociale. Il commento del generale Pasquale Preziosa
La sfida tra Usa e Cina si gioca sulle reti oceaniche. Scrive Preziosa
La crisi di Hormuz e la crescente centralità dello Stretto di Malacca mostrano come il potere geopolitico dipenda sempre meno dal controllo di singole rotte e sempre più dalla capacità di governare reti fisiche, digitali e informative. Sensori, satelliti, cavi sottomarini, sistemi autonomi e capacità di calcolo trasformano così la potenza marittima in Network Power, al centro della competizione strategica tra Stati Uniti e Cina. La riflessione del generale Prezioisa
Perché l'Italia è vulnerabile nella guerra delle percezioni. Scrive Preziosa
La sfida non è soltanto contrastare le operazioni di influenza esterna, ma rafforzare la capacità delle democrazie di riconoscerle, valutarle e assorbirle senza perdere autonomia. Per l’Italia il nodo resta la debolezza di una cultura strategica diffusa, ancora poco presente nel dibattito pubblico e nelle istituzioni. In un contesto segnato da propaganda, manipolazione informativa e competizione cognitiva, la sicurezza nazionale dipende anche dalla capacità di distinguere informazione, analisi e condizionamento. L’analisi del generale Pasquale Preziosa
Da Hormuz a Taiwan, perché torna utile rileggere Ratzel. L’analisi di Preziosa
La nuova edizione italiana della Geografia Politica di Friedrich Ratzel riporta al centro un autore spesso citato e raramente letto davvero. Il valore del volume non sta solo nel recupero di un classico, ma nel mostrare quanto il suo metodo resti utile per leggere anche le tensioni di oggi, dagli stretti marittimi al cyberspazio, perché lega spazio, potere, reti e movimento in una chiave molto più moderna di quanto suggeriscano molte letture novecentesche. La riflessione del generale Pasquale Preziosa
Per tornare a contare l’Europa deve costruire nuovi strumenti comuni. L'analisi di Preziosa e Velo
Nel nuovo contesto internazionale, l’Europa non può limitarsi a discutere di autonomia strategica o difesa comune senza chiarire quali strumenti servano davvero per renderle possibili. Per farlo si può tornare alla lezione di Jean Monnet, cioè trasformare vulnerabilità condivise in istituzioni e investimenti comuni, indicando nell’integrazione finanziaria e nella capacità di mobilitare capitale europeo una condizione decisiva per rafforzare sicurezza, innovazione e potenza del continente. L’analisi di Pasquale Preziosa e Dario Velo
IA negli Emirati, chip Usa e stablecoin. Il patto del Golfo raccontato da Preziosa e Caldarola
L’Intelligenza Artificiale sta diventando un nuovo terreno di interdipendenza strategica tra Stati Uniti e monarchie del Golfo, dove energia, capitale, infrastrutture digitali e capacità computazionale tendono a convergere. Gli accordi con gli Emirati non riguardano solo la tecnologia, ma indicano un’evoluzione più profonda del rapporto tra Washington e la regione, dentro una competizione globale in cui il potere dipende sempre più dal controllo delle filiere che rendono possibile l’IA. L’analisi del generale Pasquale Preziosa e Claudio Caldarola, presidente GP4AI
Cosa significa sicurezza oggi? La lezione britannica e la sfida italiana
La vera novità della strategia britannica è aver compreso che la sicurezza nazionale non riguarda soltanto la difesa del territorio, ma la capacità complessiva della nazione di preservare la propria libertà di decisione e di azione in un ambiente strategico sempre più instabile. Mentre in Italia… Il commento del generale Pasquale Preziosa
















