Eikon, società di comunicazione strategica, ha stilato una classifica dei 10 quotidiani più attivi in Italia su Twitter. Le new entry sono Formiche.net e Leggo. Ecco numeri e risultati dell'analisi.

Quali sono le testate giornalistiche che cinguettano di più? Eikon, società di comunicazione strategica e ricerca, ha stilato una classifica dei dieci quotidiani più attivi in Italia su Twitter, prendendo in analisi la settimana che va dal 9 al 15 dicembre 2014. Ecco i risultati.

In cima alla top 10 troviamo La Stampa, con 585 tweet (quasi 84 al giorno), attestandosi come il primo giornale in Italia per quanto riguarda l’attività su Twitter. Al secondo posto, con uno scarto di 31 messaggi, c’è il Corriere del Mezzogiorno con 554 cinguettii quotidiani. Conquista il gradino più basso del podio La Gazzetta del Sud con 543 tweet all’attivo.

Resta fermo al quarto posto – come nella rilevazione della settimana dal 27 novembre al 1 dicembre – Il Messaggero, con 521 post da 140 caratteri, mentre scende di colpo dalla prima alla quinta posizione La Gazzetta dello Sport. Giù a seguire Il Mattino di Napoli, in sesta posizione, che precede il Corriere della Sera per soli 8 tweet. Libero è ottavo, Formiche.net nono. Chiude la classifica Leggo con 446 tweet.

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Conferma la sua scarsa presenza sul social network cinguettante La Repubblica che arriva undicesima ed è l’unica tra le principali testate giornalistiche italiane a non rientrare, di fatto, tra i primi dieci della classifica. Dato, questo, che segue la tendenza già emersa dall’analisi effettuata da Eikon sui dieci giornalisti più attivi su Twitter, in cui non compare nessuna penna del quotidiano diretto da Ezio Mauro.

Ma il fenomeno più interessante di questa top 10, per i ricercatori di Eikon, è la presenza di un solo quotidiano online, come Formiche.net, e di un solo free press, come Leggo, che contano rispettivamente 11.300 e 12.700 follower. Con questi numeri, le due testate per Eikon «entrano di diritto nell’agenda informativa di molti italiani», dice Eikon, e con poco meno di 25.000 seguaci insieme «rubano due posti in classifica» a la Repubblica che ne ha più di un milione o al Corriere dello Sport che ne registra quasi 500.000.

Sarà curioso capire se questi risultati saranno confermati dalle prossime rilevazioni e se i dati emersi dal 9 al 15 dicembre saranno il frutto di una strategia di lungo periodo o se si riveleranno legati a qualche trending topic del momento. Ma sarà ancor più importante verificare se ci sarà un incremento sostanziale delle loro audience per quanto riguarda i network a cui fanno riferimento.

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