Pensioni post Consulta, cosa può fare il governo

Pensioni post Consulta, cosa può fare il governo
L'opinione di Giuliano Cazzola, esperto di welfare e previdenza, dopo la sentenza della Corte Costituzionale

Sulla questione della rivalutazione automatica delle pensioni la Consulta ha lasciato dei margini di iniziativa al governo, il quale può intervenire valutando con attenzione i provvedimenti da adottare, dal momento che non vi è alcun meccanismo di applicazione automatico della discutibile sentenza della Corte, la quale non ha cassato la norma nell’insieme ma solo per la parte che riguarda le pensioni più basse.

Chi vuole ottenere il riconoscimento dei propri diritti deve fare causa all’Inps, perché la via della class action è complicata, macchinosa e non risolutiva. E sopra tutto non vale erga omnes.

In questi mesi, poi, era scoppiata una polemica contro il calcolo retributivo, come se i titolari di assegni liquidati con questo metodo dovessero pagare il fio di chissà quale privilegio.

Nessuno di quelli che oggi lamentano la lesione dei diritti dei pensionati ha pensato, in queste ore, che la quasi totalità dei trattamenti penalizzati dal decreto SalvaItalia erano pensioni retributive?

ultima modifica: 2015-05-04T16:19:28+00:00 da Giuliano Cazzola

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