“L’Europa sta lavorando con i propri alleati in Medio Oriente per sconfiggere il terrorismo. Senza il nostro aiuto esso prevarrà”. E’ una delle risposte nette che Mauro Moretti, amministratore delegato di Finmeccanica, ha dato alle domande di Repubblica Tv a margine del convegno “Italia e Nato: quale Difesa?”, organizzato ieri a Roma dall’Istituto affari internazionali (Iai).

IL SOSTEGNO 

Ma è giusto fare affari e continuare a vendere armamenti a Paesi some Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, che sono considerati controversi nei loro rapporti con l’Isis e dal cui interno provengono, secondo molti analisti, finanziamenti e supporto all’Isis?, ha chiesto Repubblica Tv a Moretti. “Sono Paesi – ha replicato il capo azienda di Finmeccanica – che fanno parte di un fronte occidentale legittimato dagli Stati Uniti d’America e noi facciamo parte di gruppi di consorzi che a Paesi del fronte occidentale danno sostegno per potersi difendere”, con riferimento alla vendita di armi e prodotti per la Difesa, dopo aver ricordato nel corso del convegno che “i tre episodi di Parigi, Beirut e l’aereo sul Sinai sono stati causati da strumenti poverissimi”, e il non senso quindi del dibattito italiano sul traffico delle armi.

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LA SICUREZZA

Alla domanda di Repubblica Tv se l’aumento del 30% di export di armi in Medio Oriente e in Nord Africa negli ultimi 5 anni ci abbia resi, oltre che più ricchi, anche più sicuri, Moretti ha risposto: “Noi siamo un’impresa che lavora secondo le leggi italiane e le rispettiamo tutte. Abbiamo 50 mila persone da dover alimentare”. Ma questo business rende più sicuro o meno sicuro il paese?, ha insistito il cronista. “Sicuramente lo rende più sicuro perché facciamo operazioni e sistemi per la difesa del paese”, ha tagliato corto l’ad di Finmeccanica.

RIVEDERE LA CONCEZIONE DI DIFESA

Secondo Moretti dopo i fatti di Parigi è cambiata la percezione stessa della sicurezza perché “una volta la sicurezza interna era mirata alle minacce esterne mentre in Francia gli attentati sono stati fatti da francesi, quindi dall’interno”. Per questo è necessario “rivedere la concezione di difesa e sicurezza, bisogna saper programmare per tempo gli investimenti in questi settori per non farsi trovare impreparati e dobbiamo essere in grado di coinvolgere i paesi europei in questo”, ha detto l’amministratore delegato e direttore generale di Finmeccanica durante il convegno. Moretti ha ricordato che molti paesi tra cui Russia e Cina stanno investendo nel settore delle sicurezza e della difesa e se la Nato non si adatta “rischia di perdere la supremazia che ha avuto in tutti questi anni”.

GRAZIANO, MORETTI E PINOTTI AL CONVEGNO IAI SU ITALIA-NATO. LE FOTO

IL COMMENTO DEL MINISTRO PINOTTI

Intervenendo al convegno dello Iai il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha sottolineato non si possono interrompere i rapporti con alcuni Paesi islamici membri della coalizione impegnata contro l’Is solo perché alcuni gruppi al loro interno hanno finanziato gli estremisti. “Certamente dobbiamo estirpare i finanziamenti ai terroristi, e proprio per questo con gli Emirati abbiamo la co-leadership del gruppo che nella coalizione anti-Isis cerca di capire da dove vengono i finanziamenti”, ha detto Pinotti. “Sappiamo che all’interno di alcuni Paesi arabi ci sono state da parte di fondazioni private raccolte di finanziamenti. Dire che non bisogna avere rapporti con questi Paesi per questo motivo sarebbe come dire che non bisogna avere rapporti con l’Italia perché c’è la mafia”, ha aggiunto il ministro.

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